De Lucia e l’impero del male

Stampa / Print

In un recente confronto televisivo, a Reggio Emilia, con la
candidata di Alleanza Civica, Cinzia Rubertelli, il consigliere comunale Pd, De
Lucia, ha definito l’area di sinistra il bene, mentre tutti gli avversari, l’Impero
del male. Ci sta : il giovanotto, che non conosco, mi pare furbo, sa che certe
sparate portano più consenso dei ragionamenti intelligenti e alle provocazioni
si dedica. Ora ci pare di capire che Vecchi e le sue liste alleate, più
numerose delle tribù libiche che appoggiano Haftar, debbano liberare Reggio
dall’Impero del Male. Peccato che siano il prode De Lucia e i suoi amici ad
occupare questa Città, manu clientelari, da oltre settant’ anni e che il
sindaco Vecchi non sia Luke Skywalker, ma il vecchio imperatore, che non
impersoni la luce della conoscenza, ma il lato oscuro della forza, cioè il
potere. Se poi vogliamo continuare il gioco, dobbiamo sommessamente ricordare
che la notaia Manghi, novella principessa Leila, è stata tra i fondatori locali
di Forza Italia, il partito del grande satiro, Silvio Berlusconi e pure
l’ascetico cavaliere Jedi, Delrio, novello Obi- Wan- Kenobi, viene dal partito
popolare, erede della Dc, che prima dell’arrivo del grande satiro,
rappresentava, sempre secondo la sinistra, l’impero del male. Per non parlare
dell’affascinante Ian Solo: l’unico che può interpretarlo è l’avvocato Liborio
Cataliotti, recentemente convertito al lato della luce, dopo anni di militanza
nell’impero di Arcore. Per la sinistra di De Lucia restano solo posti da
comparse, come Chewbecca e R2D2 e C-3PO. Con queste trovate da Stars Wars, De Lucia
cerca di nascondere che Vecchi è l’amministratore delegato dei poteri cittadini
e si muove tra salotti industriali, circoli rotariani e borghesia ex berlusconiana,
per anni insultata e oggi elogiata. Ambienti dove si parla del popolo, dei
problemi del popolo, ma senza esagerare, niente salario minimo, niente reddito
di cittadinanza, fanno male ai ricchi e sono comunque diseducativi, il popolo
deve sapere che il pane si guadagna col sudore della fronte. Si parla di
immigrazione, che giustamente serve alle nostre imprese e beneficia pure le
cooperative sociali, una delle tribù a sostegno di Vecchi, i cui leader come
Matteo Iori e Marchi, sono stati promossi generali, in barba ai potenziali
conflitti di interessi. Gli immigrati vengono ovviamente alloggiati nei
quartieri popolari, perché il popolo deve conoscere il bene dell’inclusione e i
sacrifici dell’accoglienza. Peraltro l’impero del male, evocato dal De Lucia,
più che l’armata spaziale, sembra il campo di Agramante, con un candidato,
Salati, che medita sui suoi cento giorni di solitudine e i partiti impegnati
nella guerra delle preferenze, con la Lega che spadroneggia sui suoi alleati di
Forza Italia, i quali, di fronte ai fuorusciti verso il Pd, hanno un
bell’affermare che le porte sono aperte, il problema è che tutti escono e
nessuno entra. Però se De Lucia pensa di essere Luke, dovrebbe capire che sulle
infiltrazioni mafiose a Reggio non se la può cavare dicendo che l’unico
politico coinvolto era del centro- destra, perché io, essendo iscritto
d’ufficio all’Impero del male, mi chiamo Dart Kasel, non ho l’anello al naso e
mi chiedo chi ha concesso le licenze edilizie e quelle commerciali? I sindaci
Delrio, Vecchi e i dirigenti competenti, tra cui l’ingegner Maria Sergio e
l’architetto Magnani. Per carità, nulla di penalmente rilevante, ma almeno la
responsabilità politica il giovane Luke e l’impero del bene, se la vogliono
prendere? Nel frattempo il giovane ed eroico Luke De Lucia, potrebbe
sollecitare il sindaco Yoda, Vecchi, a rispondere al direttore della Gazzetta
di Reggio, che gli chiedeva, ormai molto tempo fa, di esibire il certificato
delle notizie di reato, articolo 335, cui non ha fatto seguito alcuna risposta?
Una cosa che dovrebbe essere normale nell’impero della luce.

Fonte (source) – (go to source)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *