Reggio Emilia una campagna elettorale ancora fredda

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Seppur in tono minore la campagna elettorale va. Vecchi è
solo in testa, novello Fausto Coppi, forte dei suoi mezzi economici e dei
vantaggi sul ruolo di sindaco uscente: inaugura un cantiere al giorno, tutto
ciò che non è stato fatto in questi cinque anni, sembra verrà realizzato in
soli due mesi. Le nubi che attraversavano l’orizzonte del Pd si sono dissolte
una volta conosciuto il nome del candidato del centro- destra, giudicato, in
primis dai suoi, “deboluccio”. Visto il candidato, la sinistra, si fa per dire,
è tornata a respirare a pieni polmoni e l’eccesso di ossigeno li spinge a
credere di poter vincere addirittura al primo turno. Fiutata l’aria, una
processione di benestanti che si credono borghesi, si prepara a correre in
soccorso di Vecchi, già sponsorizzato dai poteri forti della Città. Irrilevanti
i flop del Park Vittoria, della Mediopadana, di via Turri, le indagini sui
dirigenti comunali, i fallimenti delle cooperative. Tutto dimenticato: si
respira qualcosa di nuovo oggi nell’aria, ma è sempre l’antico che non muore
mai, cambia solo il format, neppure gli attori. Però come non capirli, con un
centro- destra inesistente, se non per qualche attacco su FB ad Alleanza Civica
e alla Rubertelli, con un candidato che in una non memorabile intervista, ad
una domanda sulle donne, ci spiega che i luoghi dove si cucca di più sono i
matrimoni, come in un film famoso e come in quel film, per ragioni di anagrafe,
presto anche lui dovrà ripiegare sui funerali. Ora ognuno espone le competenze
che ha, ma ci sembra di capire che i partiti che lo sostengono lo abbiano
lasciato solo, impegnati a cercare il risultato individuale  nella lotta delle preferenze. Vuoi vedere che
il candidato, non solo è stato sedotto, ma pure abbandonato? Le difficoltà del
centro- destra, stanno dando pure una spinta alla campagna dei 5 Stelle, che
però pagano pegno, a differenza della Lega, ai guai del partito nazionale. Sia
detto chiaro: non mi unisco al coro di gioia di chi dice che i grillini sono
diventati uguali a tutti gli altri, se vuol dire che sono tutti ladri, non ci
sarebbe nulla da festeggiare. Però certe ingenuità si potrebbero evitare. Per
quanto riguarda Alleanza Civica, è la prima volta che una lista civica termina
il suo mandato e si ripresenta agli elettori, nello stesso formato. Potrebbe
addirittura essere l’unico punto fermo nei prossimi cinque anni, infatti con
l’arrivo di Zingaretti, il Pd, si sposterà verso sinistra e forse i renziani se
ne dovranno andare. Il centro- destra avrà una nuova configurazione, che non
prevederà Forza Italia e i 5 Stelle probabilmente si divideranno, cambiando
pelle, se non esploderanno come L’Uomo Qualunque di lontana memoria. Questi
riflessi nazionali si riverbereranno anche su  Reggio. 
Inoltre, se si guarda alle elezioni regionali di novembre e più in là
alle politiche, che non saranno tra cinque anni, si vede come il buon senso
consiglierebbe a tutte le forze politiche: Pd, Lega e 5 Stelle, di aprire una
interlocuzione con la lista civica, soprattutto se migliorasse il 3,5% circa
della volta precedente e non è improbabile che la Rubertelli possa fare meglio,
sia per il suo operato di questi anni in consiglio comunale, sia perché la sua
campagna è in stile con la moderazione del personaggio e la moderazione in
politica è un valore, finita la sarabanda di fake news della campagna
elettorale. Certo mancano ancora due mesi e questo tempo potrebbe servire a
Ognibene, Salati e Rubertelli per ridurre la distanza da Vecchi, anche grazie
alla par condicio che obbligherà giornali e Tv a riportare i loro pensieri,
visto che ad oggi pubblicano sostanzialmente solo il sindaco uscente, magari
dietro il velo dei servizi istituzionali. Sarebbe un bene, il ballottaggio è
utile perché solo da una tale scossa il Pd potrebbe prendere le mosse per
cambiare almeno un po’ e sciogliere, in caso di vittoria, l’intreccio tra
politici e dirigenti comunali, in cui non si sa chi comanda chi, e riportare la
politica sul podio più alto.

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