Scienziati di tutto il mondo chiedono di fermare l’editing genetico

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Le biotecnologie stanno facendo passi da gigante,
tanto che oggi la fecondazione in vitro preceduta da screening genetico
pre-impianto è già realtà. Potrebbe essere associata al cosiddetto editing
genetico dell’embrione, ovvero quella tecnica di taglia e cuci del
DNA che permette di eliminare o inserire nell’embrione predisposizioni
genetiche (alle malattie, a caratteristiche fisiche etc.). Le conseguenze
biologiche, sociali, etiche e morali di tali tecniche sono di amplissima
portata e di lunga durata. Dai genitori che potranno scegliere le
caratteristiche genetiche dei figli alla selezione di varianti geniche
umane utili a fornire protezione da numerose malattie, fino ai programmi di
potenziamento della biologia umana, i potenziali scivolamenti verso la distopia
sono innumerevoli. La cosa certa è che, come sempre, la promozione presso
l’opinione pubblica di queste tecniche passerà dalla medicalizzazione per
arrivare a quello che sarà il vero obiettivo di una società fondata
sul mercato: il potenziamento umano per le tasche di tutti. Per questo motivi,
su Nature alcuni scienziati hanno proposto la sospensione dell’editing
genetico, fino a che un ampio dibattito internazionale non arrivi a fornire
regole e linee guida a livello mondiale per questa tecnologia. Da ZeroHedge.

di Derrick Broze,

In
una lettera alla rivista Nature, 18 scienziati ed esperti di etica di sette
paesi hanno chiesto una moratoria globale sul genere di modifica genetica che
può dare origine a bambini geneticamente modificati. La lettera è
stata suggerita dall’annuncio, fatto nel 2018 da uno scienziato cinese,
con cui si dichiarava la nascita dei primi gemelli al mondo geneticamente
modificati.

“I 18 firmatari di questa richiesta includono
scienziati ed esperti di etica, cittadini di sette paesi. Molti di noi sono
stati coinvolti nel campo delle modifiche genetiche sviluppando la tecnologia e
applicandola, organizzando e prendendo parola in vertici internazionali,
prendendo servizio in comitati consultivi nazionali e studiando i temi etici
sollevati”.

I
timori sui “progettisti di bambini” sono in crescita negli ultimi decenni,
via via che gli scienziati arrivano più vicini a produrre embrioni
geneticamente modificati per ottenere bambini con caratteristiche specifiche e
desiderabili. Questa visione una volta era dominio esclusivo dei film
hollywoodiani, come Gattaca, ma adesso è paurosamente vicino un futuro nel
quale i genitori potranno scegliere esattamente come i geni esprimeranno i
propri figli.

In
particolare, il gruppo richiede una moratoria sulle cellule germinali – in
questo caso ovuli o sperma – che possono essere ereditate e “potrebbero avere effetti
permanenti e possibilmente nocivi sulla specie”.

“Per iniziare, dovrebbe esserci un periodo determinato
durante il quale non sarà permesso l’uso clinico di qualsiasi tecnica
di editing genetico sulle cellule germinali”, 
scrivono
gli scienziati
. “Questo periodo permetterebbe di discutere su temi
tecnici, scientifici, medici, sociali, etici e morali che devono essere presi
in considerazione prima che sia permessa la modifica delle celle germinali, e
lascerebbe il tempo per stabilire un quadro internazionale”.

Da
quel momento in poi, le singole nazioni sceglieranno il proprio percorso. Gli
scienziati prevedono che alcune nazioni potranno scegliere di continuare
indefinitamente la moratoria o il divieto permanente. Esortano anche qualsiasi
nazione scegliesse di permettere specifiche applicazioni dell’editing
genetico sulle cellule germinali di darne inizialmente un avviso pubblico
e di impegnarsi in “una valutazione internazionale sulla saggezza del farlo”.
Il gruppo richiede anche una “valutazione trasparente” per determinare se
l’editing germinale sia giustificato e che la nazione in questione ottenga un
“ampio consenso sociale” sull’adeguatezza dell’editing.

“Non dovrebbe essere presa in considerazione
nessuna applicazione dell’editing germinale a meno che non siano
sufficientemente comprese le sue conseguenze biologiche di lungo termine – sia
per gli individui che per la specie umana”, invita il gruppo.

In
una distinta lettera alla rivista Nature, il dottor Francis Collins, direttore
del U.S. National Institute of Health (NIH) [Istituto Nazionale della Salute
degli Stati Uniti,
 ndt], ha affermato che il NIH è fermamente
d’accordo che una moratoria dovrebbe iniziare immediatamente e durare fino
a quando le nazioni non si impegneranno a stabilire regole internazionali
per determinare “se e a quali condizioni la ricerca dovrebbe mai
procedere”.

“Questo è un momento cruciale nella storia della
scienza: una nuova tecnologia offre il potenziale per riscrivere il copione
della vita umana. Pensiamo che l’editing genetico umano a fini riproduttivi
porti a conseguenze molto gravi – sociali, etiche, filosofiche e
teologiche”, 
ha
scritto Collins
.

“Tali grandi conseguenze meritano una profonda
riflessione. Non c’è ancora stato un dibattito sostanziale sui benefici e
sui rischi, che offra opportunità a cui possano prendere parte più segmenti
dell’eterogenea popolazione mondiale. Le società, dopo discussioni più
profonde, potrebbero decidere che questa è una linea che non dovrebbe essere
superata. Sarebbe poco saggio e non etico per la comunità scientifica escludere
questa possibilità”.

In
risposta a entrambe le lettere, i redattori di Nature hanno pubblicato
un editoriale che
descrive il loro punto di vista. “Indipendentemente dal fatto che una
moratoria abbia o meno un sostegno più ampio, occorre fare parecchie cose per
garantire che gli studi di modifica genetica delle cellule germinali, fatti a
solo scopo di ricerca, siano su un percorso sicuro e ragionevole”
, hanno
scritto i redattori. Gli editori hanno richiesto che tutte le proposte e gli
studi della ricerca di base che fanno uso di strumenti di modifica genetica
negli embrioni umani siano depositati in un registro aperto. Alcuni paesi
avranno leggi lassiste che potrebbero essere sfruttate da “aspiranti cani
sciolti” e quindi c’è bisogno di leggi globali per prevenire e penalizzare la
ricerca inammissibile, sostengono i redattori.

“Le giuste decisioni sulla modificazione delle
cellule germinali umane possono essere raggiunte solo attraverso una
discussione schietta e aperta, seguita da un’azione rapida. Con così tanto in
gioco, questo deve succedere ora”.

 Voci
dall’estero

Fonte (source) – (go to source)

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