Basilicata: Destra vincente e crollo M5s

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By Angela Mauro

E tre. Il centrodestra vince anche il terzo test elettorale dell’era del
governo gialloverde. Dopo Abruzzo e Sardegna, anche la
Basilicata
: terra dove il centrodestra non ha mai conquistato l’amministrazione
regionale. Finora. Vince il candidato di Forza Italia, l’ex generale della
guardia di finanza Vito Bardi, sostenuto da cinque liste ma soprattutto dal
carisma di Matteo Salvini, nelle ultime due settimane praticamente sempre
presente in regione, paesino dopo paesino, palco dopo palco.

Quello per Salvini è un voto politico per i lucani, un voto sulla fiducia,
diciamo così, come è stato quel 44% tributato al M5s alle scorse politiche. Come
in Sardegna e Abruzzo il Movimento non fa bene, dimezza i consensi rispetto
alle politiche 2018, deve accontentarsi del terzo posto del resto largamente
preventivato. Il candidato del M5s Antonio Mattia si è infatti candidato anche
come consigliere per entrare in consiglio: la legge elettorale regionale
permette l’elezione da consigliere solo ai primi due candidati presidenti, il
vincente e il miglior perdente.

Al secondo posto il centrosinistra con Carlo Trerotola, il farmacista
candidato presidente, simpatie
per Almirante
 e in passato anche una tessera del Msi, fattori che lo hanno
azzoppato nella corsa al voto. Ma mai quanto lo ha azzoppato Marcello Pittella,
l’ex governatore del Pd, coinvolto in un’inchiesta giudiziaria su
raccomandazioni nel mondo della sanità, eppure determinato a ricandidarsi. Non
ci è riuscito. La vittoria di Nicola Zingaretti alle primarie del Pd ha imposto
un cambiamento evidentemente non rispecchiato da Trerotola. Né il
centrosinistra è riuscito a farcela con il solito metodo di liste ramificate
nel territorio, famiglia per famiglia, 7 liste a sostegno di Trerotola.

Con questo stesso metodo, e il traino di Salvini, ce l’ha fatta il
centrodestra. Grazie anche a fedelissimi di Pittella che si sono spostati sul
carro attualmente vincente in Italia: dal centrosinistra al centrodestra. Va
così, anche in Basilicata. Per quanto? Dipende dai fatti concreti: lavori,
infrastrutture, collegamenti. La regione di Matera capitale Europea della
cultura aspetta e in prospettiva potrebbe infastidirsi se le richieste di
autonomia delle regioni leghiste del nord dovrebbero avere successo.

Ultimo Valerio
Tramutoli, lista Basilicata possibile, un mix di sinistra, ambientalisti, ex
M5s delusi. Segno che il carisma vince anche sulle battaglie ambientali, dalle
quali esce azzoppato il M5s ma non si produce alcuna novità di sorta. La
regione del petrolio e delle problematiche di inquinamento connesse ai fossili
vota Salvini, che si presenta in regione con la maglia dell’Eni.

Huffington Post

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