La riscossa del Pd? I sondaggi dicono di sì ma il centrodestra non perde un voto

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Giuseppe Diamanti

Il Partito Democratico prosegue la sua ascesa post-primarie: lo accertano i sondaggi, che lo vedono oggi
al 19.9% secondo la supermedia di YouTrend per Agi. Quasi due punti in più in
sole due settimane
. Ma se siete sostenitori dei dem, sarebbe errato trarre conclusioni già
oggi: prima di esultare davvero, il Pd dovrà attendere che il dato si
stabilizzi nel medio termine, o che prosegua la crescita.

Di
sicuro, la leadership di Zingaretti oggi appare forte: anche il suo gradimento
personale è in crescita, come sottolinea l’Atlante Politico di Demos per
Repubblica
. Con il 44% è l’esponente democratico più apprezzato: più ancora di
Gentiloni, che si mantiene comunque su percentuali elevate, al 43%; molto più
di Calenda, stabile al 31%, e di Renzi, sceso nuovamente al 23%.

I dati dei democratici vanno tuttavia relativizzati. Se il sorpasso nei
confronti del MoVimento 5 Stelle è tornato possibile (e a livello di
coalizione, nei sondaggi è già avvenuto), la Lega – e il centrodestra –
rimangono alquanto lontani. Sempre la Supermedia di YouTrend per Agi
vede la Lega stabile, al 32.8%, Forza Italia al 9.6% e Fratelli d’Italia al
4.2%: con dati simili, è probabile che dopo le vittorie in Abruzzo e Sardegna
la coalizione conservatrice prevalga tra pochi giorni anche in Basilicata
, dove invece il Pd e il
centrosinistra cercano di confermare il loro secondo posto.

I
Cinque Stelle sono consapevoli di questa crescita del Partito Democratico
, l’intervento dei
giorni scorsi del Presidente del Senato Roberto Fico sui temi ambientali serve
proprio a coprirsi a sinistra, un’area che in passato ha portato molti voti
(soprattutto tra i cosiddetti “grillini della prima ora”) al partito di Di
Maio, e che oggi in parte si è staccata.

Il
ruolo dei democratici oggi è proprio quello di porsi come l’alternativa
credibile al centrodestra.
 Il bipolarismo 5 Stelle-Lega sembra ormai
scongiurato, ma il ritorno a un bipolarismo tra i due poli tradizionali è
altrettanto lontano. Non ci stancheremo di ripeterlo: in questo contesto di
estrema fluidità elettorale, è lecito attendersi cambiamenti costanti. E mai
come ora quindi la crescita del Pd può accelerare ulteriormente, o arrestarsi
presto. Con la consapevolezza che le urne sono solite sorprenderci.

Da Linkiesta

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