Avvelenata la modella che stava per pubblicare un libro contro Berlusconi

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imane fadil

E’ morta Imane Fadil, testimone contro Berlusconi. La procura: “Ipotesi avvelenamento” – di Davide Romano

Era una delle tre donne che avevano testimoniato contro Silvio Berlusconi nel processo “Ruby Ter”, nonostante nel gennaio scorso il tribunale l’avesse esclusa dalle parti civili.

Imane Fadil è morta il primo marzo scorso a Milano in ospedale, ma la notizia è trapelata solo ieri.

Era ricoverata dalla fine di gennaio all’Humanitas di Rozzano, dopo aver accusato sintomi in linea con l’ipotesi di un avvelenamento come mal di pancia, gonfiore e dolori al ventre.

Un mese fa lo “sfogo” di Imane Fadil

La procura di Milano ha aperto un’inchiesta per omicidio sulla sua morte. Era stata proprio la 34enne a raccontare al suo avvocato e al fratello di temere di essere stata avvelenata.

Un’ipotesi che al momento è presa in seria considerazione dal procuratore capo Francesco Greco che parla di “diverse anomalie nella sua cartella clinica“. Anche per queste ragioni sul corpo della ragazza è stata disposta una autopsia.

Anche le tempistiche sono sospette. Proprio nel gennaio scorso la Fadil si era sfogata all’uscita dall’udienza in cui era stata esclusa dalle parti civili, sostenendo di essere l’unica ad avere il coraggio di raccontare la verità su Berlusconi e le famose “cene eleganti”, di aver rifiutato numerosi tentativi di corruzione e di essere in procinto di pubblicare un libro “scottante”.

Adesso gli inquirenti dovranno sentire anche i medici che non sono riusciti a salvarla e che il giorno della sua morte non hanno comunicato nulla alla magistratura.

Nel frattempo la procura di Milano ha acquisito anche le bozze del libro che la Fadil stava per pubblicare per capire cosa ci sia effettivamente scritto.

Verranno inoltre effettuati degli accertamenti sul sangue rilevato alla 34enne durante il ricovero, saranno acquisiti oggetti personali e verrà ricostruita la dinamica che ha portato al trasferimento in ospedale della giovane modella.

La procura ha già sentito anche il fratello della Fadil, la persona che era stata più a contatto con lei nell’ultimo periodo. Fonte Il primato nazionale

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