Violenza e immigrazione

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 Si potrebbe dire: ci siamo di nuovo. Dopo lo stupro di una sedicenne a Roma da parte di un gruppo di profughi dalla incerta e variegata posizione giuridica, con permessi umanitari scaduti o ancora validi, magari con il solito inutile foglio di espulsione, o meglio auto espulsione in tasca. Si potrebbe dire ci siamo di nuovo, dopo la ragazza uccisa e fatta a pezzi a Macerata. Invece bisogna dire che è una cosa prevedibile e che si ripeterà. Infatti pochi giorni dopo è stato arrestato per stupro e violenza un mediatore culturale gambiano, nel ragusano. Questi fatti dolorosi, che feriscono l’ Italia e rendono sempre più insicuri e rabbiosi gli italiani, si ripeteranno, perché questa massa di immigrati sbandati, vive come e dove può, per lo più spacciando droga, che supponiamo sia fornita dalle nostre mafie, ma non solo. Sia a Macerata che a Roma, siamo in presenza di spacciatori. Ora uno può dire che non esiste un’ emergenza immigrazione, gli sbarchi sono quasi fermi, ma mezzo milione di immigrati clandestini, di cui non conosciamo il numero esatto, spesso senza identità e documenti sono già un bel problema. Non si tratta di essere razzisti, ma semplicemente di essere realisti. Certo Salvini costruisce su questo problema una sua narrazione di successo e semplicistica, l’ immigrazione non è solo un problema di ordine pubblico, ma anche una necessità economica e un problema di integrazione. Come ben sanno gli amministratori leghisti delle regioni del nord, dove l’integrazione è più avanzata, rispetto alle regioni del sud, dirette da parolai di sinistra, come Orlando a Palermo, Emiliano in Puglia, De Magistris a Napoli, che si riempiono la bocca di belle parole, mentre sui loro territori prospera lo schiavismo, di cui necessitano la malavita ed un’ economia senza regole. Certo queste violenze feroci sono benzina sul fuoco che alimentano i gruppi della destra estrema, ma fa un po’ sorridere la manifestazione dell’ Anpi al quartiere S Lorenzo, contro il fascismo, senza avere il coraggio di dire che nel mirino c è il governo grillo- fascista e per ribadire che gli stupratori non sono solo immigrati. Certo anche molti italiani si comportano da bestie, ma questo non cambia il problema di questa massa di sbandati, che oltretutto sono culturalmente portati a ritenere la donna un oggetto, già non bastava l’arretratezza del maschio italiano. Non dobbiamo aver paura di non essere politicamente corretti a sostenere che c’è bisogno di un po’ d’ordine.

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