Commodities

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 Le tensioni commerciali tra USA e Cina, i timori per la tenuta della domanda nei Paesi Emergenti, le pressioni di apprezzamento del US$ e le potenziali strozzature sul lato dell’offerta stanno guidando i mercati delle materie prime.

Il petrolio sta tornando nella parte alta del range da marzo, mentre i metalli industriali e commodities agricole sono strettamente correlate alle tensioni commerciali USA-Cina e l’oro all’andamento del US$.

I report settimanali USA hanno segnalato un’ulteriore discesa delle scorte di greggio, ma sono stati soprattutto i timori di restrizioni all’offerta (si avvicina la data di entrata in vigore delle nuove sanzioni contro l’Iran) a sostenere le quotazioni del petrolio: con il WTI tornato in area 70 US$/barile e il Brent che, in area 79 US$/barile, si sta muovendo verso la parte alta del range 70/80 US$/barile.

Metalli preziosi pressoché invariati, con l’oro che continua ad oscillare in prossimità dei 1200 $/oncia, mentre la ripresa del Rand sudafricano sostiene (in parte) la performance positiva del platino.

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