Strappamutande

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Così chiamavamo al bar, quando ero giovane, quei “galletti” che parlavano sempre delle loro conquiste, ma che poi, se andavi a vedere (come al poker), risultavano come il re: nudi. La domenica sera, tempo di commenti calcistici, quando ci eravamo stufati di insultarci o prenderci in giro per i risultati sportivi, veniva il tempo dello strappamutande, che non si intendeva di calcio, di solito non si intendeva di niente, ma bastava portare il discorso sulle donne, che montava in cattedra (avrei voluto dire in sella, ma forse è troppo volgare) e teneva una lectio magistralis totalmente inusuale, perchè lui non parlava della teoria, ma della sua pratica. Spaccati di vita vissuta in pratica onanismo onirico. Mi sono ricordato di tutto questo quando ho letto l’ultimo commento di Salvini sui famigerati 49 milioni che la Lega (allora Nord) ha truffato, mascherandoli da rimborsi elettorali. Dopo tanti giri di parole si è stufato e ha detto che è inutile cercarli, non ci sono più, sono stati spesi negli ultimi dieci anni. Qui si è distanziato dalla figura della mia gioventù, perchè non ha voluto dire come e dove sono stati spesi, ma si è “riconciliato” con i miei ricordi dicendo che la ricerca è solo tempo perso e che quindi è opportuno impiegare il tempo della magistratura in modo più proficuo. Dopo aver dettato l’agenda politica italiana sui migranti, sui vaccini, sulle scorte ora “traccia il solco” anche per la magistratura che intanto, con la Cassazione ha detto che è lecito che lo stato si rifaccia anche sulle future entrate della Lega, anche se nel frattempo ha perso il “Nord”. Evidentemente tutto quel parlare senza sosta ha mandato in ipossiemia Salvini. Che quindi non ha solo perso il Nord, ma la bussola intera. Cosa vuol dire sono stati spesi in 10 anni? Che hanno speso soldi non loro, che lui lo sapeva o lo ha saputo, ma non ha denunciato nessuno rendendosi complice? E ce lo dice così, come se si trattasse di un caffè non pagato. I suoi alleati di governo battono la grancassa per il tentativo di risparmiare 40 milioni e lui ne liquida 50 come se fossero bruscolini. Peggio, lui ministro degli interni (che vorrei ricordargli non sono i vani di casa sua), che ha sotto di sè la Polizia, liquida un reato conclamato e reiterato (conclamato perchè appropriazione indebita e reiterato perchè non restituita la medesima) e dice che è stato speso in 10 anni. Magari speso anche per fare eleggere lui a Strasburgo o per dare a tanti leghisti ricche campagne elettorali, che hanno portato a posizioni di potere, sindaci, consiglieri vari, presidenti di regioni, deputati e senatori e quindi la sua, attuale politica, nello specifico si riduce a . chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scordiamoci il passato… che per ironia è una canzone napoletana, ma ormai, abolito il Nord non c’è niente di male a rifarsi alle tradizioni e ai, denunciati allora, costumi “suddici”. Con tutto il tempo che ha dedicato ad occupare piazze, schermi, microfoni, di tempo per studiare ne ha avuto poco e forse proprio per questo ha successo: è nella media della cultura italiana, dove i voti si conquistano a schiaffi, e dove poi basta pentirsi un po’. Spero che ci ripensi, ma temo di no, visto che  si è “caricato” l’Umberto al Senato. Forse è proprio la probabilità che Umberto potesse “cantare” che ha consigliato il Senato. E tanto ‘sta menata dei 50 milioni sparirà dai giornali in una settimana e chi poi la ritirerà fuori sarà un pidiota o peggio, un kumunista. Aspettiamo le nomine bancarie, anche quelle faranno tremare i polsi, almeno a chi ha memoria. Il perchè vale un’altra riflessione, visto come i leghisti sono finiti nell’avventura bancaria di Credieuronord.

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