Ubs, sui titoli assicurativi

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Dopo la comunicazione dei risultati del primo trimestre, le performance dei titoli assicurativi europei sono state molto differenziate. La preferenza degli analisti di Ubs va alle compagnie con un’alta qualità dei fondamentali e un’elevata generazione di cassa. Ecco chi ha potenzialità di rialzo

1) NN Group. Al gruppo olandese, che capitalizza 15,2 miliardi di dollari, è stato assegnato un prezzo obiettivo di 42,60 euro, che implica un total return (performance + rendimento della cedola) del 15,4% dalla quotazione attuale. Il titolo tratta 9,3 l’utile stimato del 2018 e 8,5 quello del 2019, mentre il rendimento della cedola è rispettivamente 4,9 e 5,1%. La performance da gennaio è +7% e negli ultimi 12 mesi è +23%.

2) Allianz . Il colosso tedesco, che capitalizza 101,7 miliardi di dollari, merita un target price di 230 euro (total return del 24,5% dalla quotazione attuale). Il titolo, che negli ultimi 12 mesi è salito del 13%, viene scambiato 11 l’utile stimato del 2018 e 10 quello del 2019. Il dividend yield è invece 4,6% nell’esercizio attuale e 4,9% nel prossimo. La performance negli ultimi sei mesi è negativa (-3%).

3) Prudential. Al gruppo inglese (ramo vita), che capitalizza 66,5 miliardi di dollari, è stato assegnato un prezzo obiettivo di 2.400 pence, che implica un total return del 27,6% dalla quotazione attuale. Il titolo tratta 12,5 volte l’utile stimato del 2018 e 11,3 quello del 2019, mentre il rendimento della cedola è rispettivamente 2,6 e 2,7%. La performance da gennaio è +2% e negli ultimi 12 mesi +11%.
4) Aviva. Il gruppo assicurativo inglese (ramo vita), che capitalizza 30 miliardi di dollari, merita un target price di 575 pence (total return dell’11,5% dalla quotazione attuale). Il titolo, che da inizio anno è salito del 9%, viene scambiato 9,3 volte l’utile stimato del 2018 e 8,5 quello del 2019. Il dividend yield è invece 5,8% nell’esercizio attuale e 6,3% nel prossimo. La performance negli ultimi 12 mesi è +4% e da gennaio è +9%.

5) Direct Line. Il gruppo Uk (ramo danni), che capitalizza 7 miliardi di dollari, merita un target price di 440 pence (total return del 25,6% dalla quotazione attuale). Il titolo, che è sui livelli di gennaio, viene scambiato 11,6 volte l’utile stimato del 2018 e 10,5 quello del 2019. Il dividend yield è invece 7,9% nell’esercizio attuale e 8,2% nel prossimo. La performance negli ultimi 12 mesi è +12%.

6) Generali . Al Leone di Trieste, che a Piazza Affari capitalizza 30 miliardi di dollari, è stato assegnato un prezzo obiettivo di 17 euro, che implica un total return del 10,6% dalla quotazione attuale. Il titolo tratta 10 volte l’utile stimato del 2018 e 9,3 quello del 2019, mentre il rendimento della cedola è rispettivamente 5,5 e 5,9%. La performance da gennaio è +7%, mentre negli ultimi 12 mesi è +9%.

 

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