Pasta fredda all’ortolana con tacchino

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L’estate… caldo, sole, nessuna voglia di cucinare e di mangiare piatti bollenti! Ma bisogna lavorare, ci sono comunque mille impegni, e serve qualcosa di buono e rinfrescante anche a pranzo. Tra le possibilità migliori, c’è la pasta fredda. Io l’ho voluta fare come state per scoprire: con tante ottime verdure, ricche di sali minerali e vitamine, e dei bocconcini di tacchino che apportano le giuste proteine. Un piatto completo, non pesante e ricco di tutto quel che serve. Ah, ed è pure buono! 🙂

Prima di passare alla ricetta, lasciatemi però dire due parole sul tacchino. Quello che comprate voi com’è? Che sapore ha? Io tendo sempre a trovarlo incolore-inodore-insapore, che sia in macelleria o al supermercato. Cibo et Vino Shop mi ha salvata: tacchino così buono non l’ho mai trovato! Sarà perché il tacchino è ruspante, perché non assume medicinali o perché viene nutrito solo con alimenti biologici… fatto sta che è buonissimo, saporito! Considerando che la consegna è velocissima e le confezioni sono skin (durano tantissimo in frigo), posso solo consigliarvelo.

Ingredienti per 4 persone:

– 300-350 gr di pasta corta
– 15 pomodorini oppure 3 pomodori grandi
– 10 olive denocciolate
– un peperone
– 2 zucchine
– un cucchiaio d’olio
– uno scalogno (opzionale)
– sale e origano


Procedimento:

Lessate la pasta in abbondante acqua salata come d’abitudine, scolandola al dente.

In una padella, soffriggete lo scalogno, finemente sminuzzato, con l’olio. Ho segnato questo ingrediente come opzionale perché non sempre lo si ha in dispensa. Se manca potete sostituirlo con poca cipolla o tralasciarlo del tutto. Non preoccupatevi, la pasta sarà comunque ottima.

Tagliate a dadini le zucchine e i pomodori grandi, riducete a listarelle i peperoni e dividete a metà i pomodorini. Il tacchino va sminuzzato a dadini o straccetti regolari, abbastanza piccoli da essere mangiati in un unico boccone.

A fiamma viva unite in padella il tacchino e tutte le verdure, con la sola eccezione delle olive. Salate leggermente e lasciate cuocere per una decina di minuti almeno. Controllate che la carne sia ben cotta: le verdure si possono mangiare anche appena scaldate ma la carne di tacchino non va mai consumata cruda.

Saltate brevemente la pasta nel sugo, magari con un cucchiaio d’acqua di cottura, aggiungendo un pizzico di origano e le olive. Lasciate poi intiepidire senza coperchio.


Consigli:

Questa pasta si adatta ad essere consumata calda, fredda o tiepida, in base alla stagione ed alla voglia. Potete conservarla in frigo senza problemi, purché (come per ogni alimento) la facciate prima raffreddare a temperatura ambiente.

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