Italia un paese fottuto nell’anima

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 Di FunnyKing 

Cito dal Fatto Quotidiano:

Un presidente del Consiglio che non sia né Matteo Salvini né Luigi Di Maio, anzi da “scegliere insieme”. Un governo che segua una linea di programma che passi da reddito di cittadinanzalegge Fornero e una legge anticorruzione. Un esecutivo del quale non faccia parte Silvio Berlusconi. E’ l’ultima mossa di Luigi Di Maio. Il capo politico del Movimento Cinque Stelle

Faccio il mio personalissimo, inutile e (vi assicuro) disinteressato endorsement: vorrei proprio vedere un governo Lega-M5S. Chiunque sia il premier. Ho le mie ragioni, ovvero voglio vedere un potere relativamente nuovo che sostituisce quello vecchio. I “programmi” sono tutte cagate pazzesche pronte a schiantarsi contro quella stronza della realtà dunque li trovo irrilevanti. Invece penso che le persone siano importanti e il ricambio di persone nei posti chiave è ciò che vorrei vedere. Diciamo che l’attuale “classe dirigente” negli ultimi 20 anni non ha brillato, si può fare peggio ovviamente tuttavia un tentativo andrebbe fatto.

E quali sono i temi economici fondanti di tale alleanza, nella proposizione di Di Maio:

  1. Reddito di Cittadinanza ovvero Spesa Pubblica
  2. Abolizione della Legge Fornero ovvero Spesa Pubblica e ingiustizia intergenerazionale a favore dei “meno giovani” (perché vecchi non si dice).

Il problema è che la Abolizone della Legge Fornero è uno dei due cavalli di battaglia della controparte, la Lega Nord. I tifosi della Lega più liberisti tendono a dimenticarlo per ovvie ragioni, tuttavia il buon Salvini ha fatto mezza campagna elettorale sull’abolizione dell’unica legge veramente buona, efficace e giusta fra le generazioni italiane fatta dal governo Monti (con i voti dell’alleato Berlusconi, ehm). Forse l’unica legge un minimo sensata e di impatto economico reale fatta negli ultimi decenni.

Perché l’impostazione è questa? Perché invece ad esempio Di Maio non ha scelto la mitica Flat Tax per controbilanciare il reddito di cittadinanza?

L’Italia è fottuta nell’anima, ecco perché.

Perché un annuncio di programma che non sia distribuzione di denaro creato in qualche modo magico dallo “Stato” cattura meno consenso di un annuncio di programma che punta alla produttività e al premio per chi crea ricchezza. La flat tax, l’altro cavallo di battaglia della Lega, insieme con l’abolizone delle agevolazioni e esenzioni fiscali si risolve in un premio notevole ai produttori di ricchezza ed ad un aumento di tasse ai percettori di sussidi o per le persone a basso reddito. A meno che ovviamente anche in questo caso l’idea non sia quella di fare esplodere il deficit a livelli Venezuelani.

Lo Statalismo e l’illusione che esista una ricetta magica in Italia è la via obbligata per costruire il consenso, nessun partito con un programma un minimo razionale ha la possibilità di ottenere i voti per essere rilevante.

Ad ogni modo, è solo un grande show, tanto sta governando Gentiloni alla faccia della ordinaria amministrazione, anzi mi sa che con la scusa del “governo provvisorio e depotenziato” e senza referenti politici, Gentiloni è il presidente del consiglio più potente da molti anni, specie se gli daranno sei mesi di tempo senza dovere rendere conto a nessun cittadino elettore.

 

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