Quando Siri diventerà il tuo consulente d’amore – Alberto Forchielli

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 Siri, Alexa e compagnia bella sono degli assistenti personali sempre più evoluti, però, talvolta, dialogare con loro rappresenta un’esperienza frustrante, per incomprensioni e fraintendimenti vari della tecnologia e, nello specifico, dell’intelligenza artificiale, che ancora ha tanto da lavorare per diventare davvero “intelligente”, anche se già oggi la struttura flessibile delle reti neurali, che consente l’“addestramento” su una vasta gamma di dati iniziali, può produrre risultati tanto sorprendenti quanto misteriosi.

Di fatto, attualmente, la Siri di turno può comunque rispondere “soltanto” a domande che tecnicamente vengono definite “factoid”, ossia risposte di pura informazione, senza contenuti emotivi. Ma il presente diventa futuro grazie ai ricercatori giapponesi che stanno sviluppando un’intelligenza artificiale che può dispensare consigli su relazioni e appuntamenti amorosi. E questa “trappola infernale” è stata battezzata “Oshi-El” e il suo “campo di allenamento” è stato un forum specializzato in consigli d’amore.

Sembra pazzesco? È la somma di una società sempre più connessa e allo stesso tempo sola e forse anche un po’ disperata? Direi di sì. Però il quadro è interessante perché la cultura giapponese complica ulteriormente la questione, come ci fa sapere Makoto Nakatsuji, di NTT Resonant: “Le domande sull’amore, specialmente in Giappone, possono spesso essere una pagina lunga e complicata e includono molti contesti come la famiglia o la scuola. Il che rende difficile generare risposte soddisfacenti”.

Con uno stratagemma per aiutare la rete neurale. I ricercatori – come i bravi astrologi alla Paolo Fox – hanno intuito che le persone in realtà si aspettano consigli piuttosto generici. Quindi quella “furbacchiona” di Oshi-El propone frasi di apertura e chiusura sui generis, comprensive di incoraggiamenti vari. Con super-classici come: “Una relazione a distanza rovinerà il nostro amore?” E la risposta della “saggia stronzetta” potrebbe davvero uscire dalle labbra del mitico Paolo Fox: “La distanza non può rovinare il vero amore… ma può metterlo a dura prova”.

Basta questo per essere definiti dei consulenti amorosi?

Be’, per adesso sì.

Vi sembra banale? Mah… D’altronde l’intelligenza artificiale che identifica le parole chiave nella domanda e le associa con risposte appropriate e generiche replica un meccanismo che già conosciamo. Quale?

Riflettendoci, con lucida onestà, la vostra migliore amica quando vi dispensa consigli analoghi, non fa altrettanto? Forse, se siete fortunate, utilizzerà lo stesso meccanismo “mentale” di Oshi-El ma in maniera più raffinata!

A parte la forzatura (che forzatura non è, pensando al metodo), l’aspetto più interessante della vicenda è che, oggi, l’intelligenza artificiale sta esplorando i limiti di ciò che può essere raggiunto senza una vera comprensione concettuale.

Il passo successivo, estremo, sarà quello di applicarlo alla politica italiana!

 Siri, Alexa e compagnia bella sono degli assistenti personali sempre più evoluti, però, talvolta, dialogare con loro rappresenta un’esperienza frustrante, per incomprensioni e fraintendimenti vari della tecnologia e, nello specifico, dell’intelligenza artificiale, che ancora ha tanto da lavorare per diventare davvero “intelligente”, anche se già oggi la struttura flessibile delle reti neurali, che consente l’“addestramento” su una vasta gamma di dati iniziali, può produrre risultati tanto sorprendenti quanto misteriosi.

Di fatto, attualmente, la Siri di turno può comunque rispondere “soltanto” a domande che tecnicamente vengono definite “factoid”, ossia risposte di pura informazione, senza contenuti emotivi. Ma il presente diventa futuro grazie ai ricercatori giapponesi che stanno sviluppando un’intelligenza artificiale che può dispensare consigli su relazioni e appuntamenti amorosi. E questa “trappola infernale” è stata battezzata “Oshi-El” e il suo “campo di allenamento” è stato un forum specializzato in consigli d’amore.

Sembra pazzesco? È la somma di una società sempre più connessa e allo stesso tempo sola e forse anche un po’ disperata? Direi di sì. Però il quadro è interessante perché la cultura giapponese complica ulteriormente la questione, come ci fa sapere Makoto Nakatsuji, di NTT Resonant: “Le domande sull’amore, specialmente in Giappone, possono spesso essere una pagina lunga e complicata e includono molti contesti come la famiglia o la scuola. Il che rende difficile generare risposte soddisfacenti”.

Con uno stratagemma per aiutare la rete neurale. I ricercatori – come i bravi astrologi alla Paolo Fox – hanno intuito che le persone in realtà si aspettano consigli piuttosto generici. Quindi quella “furbacchiona” di Oshi-El propone frasi di apertura e chiusura sui generis, comprensive di incoraggiamenti vari. Con super-classici come: “Una relazione a distanza rovinerà il nostro amore?” E la risposta della “saggia stronzetta” potrebbe davvero uscire dalle labbra del mitico Paolo Fox: “La distanza non può rovinare il vero amore… ma può metterlo a dura prova”.

Basta questo per essere definiti dei consulenti amorosi?

Be’, per adesso sì.

Vi sembra banale? Mah… D’altronde l’intelligenza artificiale che identifica le parole chiave nella domanda e le associa con risposte appropriate e generiche replica un meccanismo che già conosciamo. Quale?

Riflettendoci, con lucida onestà, la vostra migliore amica quando vi dispensa consigli analoghi, non fa altrettanto? Forse, se siete fortunate, utilizzerà lo stesso meccanismo “mentale” di Oshi-El ma in maniera più raffinata!

A parte la forzatura (che forzatura non è, pensando al metodo), l’aspetto più interessante della vicenda è che, oggi, l’intelligenza artificiale sta esplorando i limiti di ciò che può essere raggiunto senza una vera comprensione concettuale.

Il passo successivo, estremo, sarà quello di applicarlo alla politica italiana!

 

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