Governo Centrodestra- 5 Stelle

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 Arrivati. Finalmente, dopo mesi di proiezioni, talk show e interviste. Dopo calcoli sul minutaggio, sul numero di copertine, sulle domande irricevibili, dopo vignette, figure e figuracce, dopo che la nostra posta e facebook sono stati invasi e quasi cannibalizzati, finalmente siamo arrivati a sapere chi siederà in parlamento. I partiti ora smetteranno di litigare sull’eventuale e si concentreranno sulla realtà. Con un impatto morbido (elezioni dei presidenti di Camera e Senato) poi più arduo, ovvero fare il governo. Quindi visti i partiti e le loro consistenze numeriche, visti gli schieramenti e gli accorpamenti elettorali cominceranno a giocarsi le partite di potere, meglio ancora per il potere. Già ci sono i primi chiarimenti, che sgombrano il campo da possibili “inciuci”. Salvini ha dichiarato che il centrodestra non era un giochino elettorale, ma una coalizione che vuole governare. Gli mancano 56 voti. All’altro fronte dei vincitori (questa volta ci sono davvero 2 vincitori veri e due perdenti veri), M5S, mancano 88 voti, col vantaggio che loro sono un unico partito e anche molto coeso. Salvini invece ha due alleati e quindi tenere a guinzaglio tutti non sarà cosa facile. Poi con la prospettiva di una legge elettorale decente, sarà ancora più difficile non farsi ricattare da quelli che, sapendo che alla prossima sono a casa, vorranno vendere caro quello che oggi hanno: il voto. Tutti  si aspettano che la stampella dovrà essere per forza il PD. Per me sarebbe un tradimento dell’elettorato e un errore politico. Tradimento perché il refrain pre-voto era  tutti contro Renzi e Renzi era il PD. Quello ufficiale almeno, anche se non quello dei voti. Quindi questo PD va tutto rinnovato nei vertici per essere “colloquiabile” da altre formazioni serie, sennò siamo al capitolo inciuci e sarebbe anche un errore politico, perché i due vincitori hanno tante cose in comune, magari dette con parole diverse, e non farne tesoro sarebbe un errore tragico. Salvini si metterebbe al riparo da ricatti più o meno velati non cascherebbe nei trappoloni degli alleati transfughi, cha da sempre affliggono il centrodestra. Di Maio, per contro, sarebbe in una coalizione di governo extra-large che garantirebbe più credito in Europa. Perché l’Europa non sono i titoli dei giornali, ma sono Macron,  Merckel, Juncker e Draghi e loro vogliono sapere chiaramente cosa  vuol fare il futuro governo italiano. Perché il tempo delle chiacchiere se lo sono mangiato tutto Renzi e Padoan. Queste sono le semplici ragioni per cui sarebbe opportuno un governo  Centrodestra-Di Maio (li ho messi in ordine alfabetico, ma va bene anche al contrario). L’ultima ragione è che per fare questo governo, probabilmente, ci vorrà tanta pazienza, abilità dialettica e proposte chiare e  non aggirabili. Un buon allenamento per due politici finora di lotta e da ora di governo.

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