Marcello Pamio, vaccini e ordini professionali

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 Scritto da Alberto Medici
Interessantissima intervista di Fabio Frabetti (Border Nights) a Marcello Pamio. Una carrellata di notizie, informazioni, osservazioni in fila, con una logica disarmante ed inoppugnabile.

Non vi voglio togliere il piacere dell’ascolto, mi permetto solo di sottolineare un paio di considerazioni da non perdere assolutamente.

Osservazione #1: Con il decreto legge 119 sui vaccini hanno ottenuto, come “effetto collaterale“, il risveglio dell’attenzione sui vaccini, probabilmente proprio il più indesiderato degli effetti collaterali. Marcello dice che alle sue conferenze, sempre più frequenti, qualche anno fa andavano sì e no 20-30 persone; oggi, dopo il clamore mediatico, le sale si riempiono e devono ripetere le serate con svariate centinaia di partecipanti. “Il male distruggerà sè stesso“, chi l’aveva detto?

Osservazione #2. Mi è piaciuto molto il punto in cui Marcello dice che ormai i medici, per la maggior parte, non prendono posizione, non alzano la testa, non si espongono più. Forse anche per i casi di radiazione, come dell’ottimo Roberto Gava – “colpirne uno per educarne 100“.

E quindi serve che parli uno come Marcello, che, non essendo medico, non può essere radiato da nessun ordine dei medici. E, non essendo giornalista, non può essere radiato dall’albo.

Ma allora il futuro dell’informazione è proprio lasciato in mano a quelli che sono fuori dai canali ufficiali? Sembra proprio di sì.

A ben pensarci, la creazione di un “ORDINE” (dei medici, dei giornalisti, dei biologi, degli architetti, degli ingegneri ecc.) può avere anche questo scopo: stabilire le regole, stabilire i confini, stabilire cosa si può dire e cosa, no, stabilire chi è dentro e chi è fuori.

Apparentemente, la finalità dell’ordine può essere venduta come buona: scambio di competenze, esperienze, conoscenze; ma poi, nella misura in cui si possono addomesticare gli aderenti con premi, stipendi, benefit, ecc, il rovescio della medaglia diventa la minaccia implicita: se non sei allineato con le linee guida (che ha stabilito qualcun altro, magari finanziatori occulti con illimitate disponibilità finanziarie), ti fanno fuori. 

E, abituato alle comodità, o comunque limitato dal solito “tengo famiglia“, molto più facile non porsi tante domande e sottostare a quello che ci viene detto: tanto, non sarò mica io a cambiare il mondo, no?

Allego la relazione finale della commissione parlamentare che ha indagato sugli effetti negativi dell’Uranio Impoverito sui militari che ne erano venuti in contatto, e che – guarda guarda – ha scoperto che le numerose patologie (tumori ma non solo) che affliggevano i militari erano distribuite anche a chi NON aveva partecipato a missioni di guerra dove erano state utilizzati armi ad uranio impoverito.
Riconoscendo invece un rapporto di causa-effetto con i vaccini somministrati ai militari.
Potete scaricare da qui la relazione, ma vi copio ed incollo alcuni estratti tratti dall’ “ALLEGATO I”:

la Commissione ha verificato la presenza di effetti collaterali e di reazioni avverse derivanti dalla somministrazioni dei vaccini come descritte dalle stesse aziende produttrici, e in particolare quelle riferite ai fenomeni di immunosoppressione.

Ha quantificato e qualificato la presenza dei contaminanti dichiarati evidenziando quelliscatenanti fenomeni allergeni e quelli tossici per l’organismo, nonché quelli che sono causa dimostrata scientificamente di danni neurologici o che possono determinare malattie autoimmuni. Queste verifiche, effettuate su documenti elaborati dalle case farmaceutiche, devono essere ulteriormente riscontrate a mezzo di una analisi a campione dei vaccini. 
La Commissione ha altresì riscontrato che tali effetti collaterali, allergici e neurotossici non possono che essere aggravati dalla somministrazione di una molteplicità dei suddetti farmaci come emerge dalle risultanze del progetto SIGNUM più volte richiamato.

Alla luce degli elementi raccolti, la Commissione conferma che vi sia una associazione statisticamente significativa tra patologie neoplastiche e linfoproliferative, e altre patologie (es. quelle autoimmuni), e la somministrazione dei vaccini secondo la profilassi vaccinale militare…

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Ma il ministro della SALUTE, queste cose le ignora. Così come le ignorano i “giornalisti” italiani (forse per paura di essere espulsi dall’ordine?)

Grazie Marcello per farci capire come la Verità abbia bisogno di persone coraggiose, che non hanno paura di perdere benefici e status, per essere portata avanti. E  grazie per essere una di queste persone coraggiose!
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