Kaluka e un cervello a 4 dimensioni: oggi più importanti della laurea

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 Di Paolo Barnard

Il concetto è semplice ma potente: Qualsiasi sia la vostra posizione oggi, kids, il vostro cervello è tutto.

Uno può avere una super laurea, ma se ha il cervello spento finisce da perdente in coda con altri 7 milioni di coglioni laureati. Uno con un cervello acceso può anche essere il Molise-kid col papi barista, ma può vincere lo stesso nella vita. Questo è un concetto, non un’equazione esatta, ma al 90% strafunziona e per voi è strafondamentale capirlo ora, adesso, oggi (lo sarebbe anche per i vostri genitori, ma vedete voi se ci arrivano a capire sto articolo).

Cos’è un cervello acceso? La risposta vi sorprenderà, kids. Per darvela, inizio da un fatto di genetica: il cervello umano è programmato per funzionare a 3 dimensioni, perché tutto ciò che esiste dalla notte dei tempi fu ed è in 3 dimensioni. Ok? Quindi è certo che uno/a può studiare come un pazzo qualsiasi materia, può nascere intelligentissimo, ma sempre a 3 dimensioni il suo cervello andrà. Punto. A meno che… non lo accenda.

E allora come si fa ad accendere un cervello? Unica strada: allenarlo a pensare in 4 dimensioni. Cazzata? No, Theodor Kaluza non fu un cretino, per nulla, e se capite sta storia ne uscirete con un’atomica sotto braccio, sia che diventiate ricercatori o contadini.

Cosa fece di così importante il fisico tedesco Theodor Kaluza nel 1919? Ecco, abbiate pazienza di leggere 6 righe: scrisse ad Albert Einstein dicendogli che nella realtà l’universo aveva almeno 4 dimensioni, non 3, e quindi la Terra e quindi tutto il resto. Anzi, forse 5 o di più. Einstein ci pensò sopra, ma la faccenda rimase irrisolta. Cinquant’anni dopo, s’iniziò a capire che Kaluza aveva ragione. La sua idea sta alla base di quasi tutta la Fisica Teorica moderna, quella che, fra parentesi, con la Quantistica ha reso possibile tutte le TECH che oggi usiamo nei computers, cellulari, App, film, elettronica e tanto altro. Ok.

Qui, kids, non c’interessa approfondire la Fisica Quantistica e Kaluza, ma c’interessa immensamente imparare a pensare come Kaluza e come i fisici quantistici, sì, anche a Isernia, Pozzuoli, Perugia, Modena o Treviso, ovunque siate, qualsiasi sia il vostro QI e il portafoglio di papà. Perché allenare il cervello a una dimensione in più, credetemi, giuro, vi cambia la vita. E, come già detto, vi ficca un’atomica sotto braccio nel futuro e nel lavoro. Play it cool.

Salto in California a Silicon Valley. Forse voi kids non l’avete letto, ma io già scrissi in un articolo su TECH-GLEBA che i mega cervelli della Silicon (occhio che sti qua hanno spesso 20-25 anni) si allenano la testa con una teoria chiamata Entanglement, che viene proprio dalla Fisica Quantistica. L’Entanglement dice che l’energia di qualsiasi cosa prima di tutto non scompare mai, quindi è sempre presente, ma soprattutto si trasmette istantaneamente ovunque nell’universo. Molti super NERD di Silicon Valley sono convinti, quindi, che l’energia innovativa del cervello di Leonardo da Vinci o di Galileo Galilei sia ancora qui, e può trasmettersi ai loro cervelli. Costoro passano le prime ore del mattino a leggere gli scritti dei due antichi geni, poi creano le super TECH & AI.

Lo so, sembrano cose da pazzi, ma invece sono state dimostrate da 30 anni di esperimenti al top della Scienza. Sono robe serissime (e se il vostro prof. a scuola non le sa è messo male).

Quindi? Ok, per prima cosa dovete credere, proprio crederci, che il nostro cervello è ingabbiato da ste 3 dimensioni, ma che però ce la può fare a pensare in modo diverso e molto più innovativo: la 4a, 5a, o 10ma dimensione. S’inizia, e qui cito il Nobel della Fisica Quantistica super genio che fu Richard Feynman, s’inizia “con l’idea di divertirsi e di giocare con ste realtà, solo divertirsi e giocare”. Fatevi dei video Youtube divertenti su ste robe di Fisica Quantistica, tipo

https://www.youtube.com/watch?v=iNgIl-qIklU

coi sottotitoli se volete. Dovete – datemi retta – guardarli alla Feynman, cioè senza assolutamente l’impostazione mentale della scuola!!!!, perché se no la 4a dimensione del cervello va a farsi fottere subito, e non scherzo. Relax, fateveli entrare ‘dentro’, giocate con la vostra fantasia in ogni cazzo di direzione vi vada, ma soprattutto abbiate fede che anche le cose più assurde che sentite sono linfa vitale. Kids, sono serio: oggi GoogleAppleHuaweiSamsungSiri, o anche il Bancomat non esisterebbero se da Kaluza in poi tanti non ci avessero creduto nel pensare in 4 dimensioni o più.

Diventa un nuovo modo di aprire gli occhi la mattina e di guardare il mondo, se stessi, il pensiero su tutto, l’istruzione, e poi, e qui arrivo, il lavoro. Vi ho già scritto che due cose è fondamentale che voi kids capiate subito, e comunque non oltre i 26 anni: il Moonshote la Vision* in qualsiasi campo siate e qualsiasi sia il lavoro che vorrete fare. E il Moonshot e la Vision vi arrivano solo se sapete pensare in 4 dimensioni.

* cosa sono: “vi spiego il significato del termine inglese Moonshot, che vi assicuro nella vostra (vi auguro) carriera sentirete di continuo in futuro. Moonshot è la derivazione nelle azioni concrete della ‘Vison’, cioè quella capacità dell’individuo di osare ‘oltre’ ciò che tutti ritengono sensato (Moonshot), perché lui/lei vede ‘oltre’ (‘Vision’). Ok, se uno vuole nella vita, e in qualsiasi campo, finire a fare le cose di tutti (ma finiranno peggio di così, nda), neppure continuate a leggere. Se uno vuole riuscire, allora vi servono sia la ‘Vison’ che il Moonshot”. Ripeto: osare sempre un passo oltre gli altri, immaginare sempre un passo oltre gli altri (io sono partito dalla miseria della periferia di Londra, ma ho sempre osato l’impossibile, fino all’assurdo, e leggetevi poi il mio CV)”.

E non è assolutamente vero, come dicono sti tordi di adulti che mi commentano nel Web, che io v’insegno solo cose che servono ai pochi che finiranno nelle super TECH o nelle Startup. Balle. Hey kid, vuoi fare lo scrittore? Prima cosa devi sapere dove vivi, quindi capire alla perfezione le super TECH & AI oggi dominanti al mondo, esattamente come Charles Dickens conosceva alla perfezione la realtà TECH, politica e sociale dei suoi tempi, se no sticazzi che scriveva David Copperfield. Ma l’altro esempio di scrittore che fece il Moonshot a 4 dimensioni è James Joyce. Leggetevi l’Ulisse, e ditemi se sto genio non pescava col cervello dritto dentro la quantistica di Kaluza, di cui infatti era contemporaneo. Questo per chi mi rompe il cazzo che io vedo solo la strada di Sergey Brin e do solo ricette per i Sergey Brin…

Ok. Per riassumere tutta sta storia – che però ripeto, 1) è alla portata di tutti voi kids, e non solo di quelli che sono alla Bocconi e che hanno il papi milionario 2) sta alla base del successo in ogni singolo lavoro del futuro – per riassumere sta storia, dicevo, l’idea è di allenare in ‘palestra’ la vostra mente a pensare diverso, proprio come se gli aggiungeste una 4a dimensione. E stiamo terra-terra: vi garantisco che oggi (ahimè non in Italia) se a un colloquio di lavoro alla Siemens, alla Human Resources della Nike, alla grafica pubblicitaria di Chanel, e poi ovviamente alla IBM o da Benevolent AI si presentano: il kid con Dottorato alla Sapienza, cento Master, nome e cognome della Milano bene ma cervello spento; e assieme a lui il kid con diploma ma che ha già viaggiato mezzo mondo, ha un anno di apprendistato in Cina e da quando aveva 8 anni gioca a scacchi o è un prodigio dei murales, con cervello acceso come descritto sopra… indovinate chi assumono, e non scherzo.

E ri-Ok. Ma siamo in Italia, cazzo. Io devo proporvi la via giusta, ma non posso prendervi per il culo e nascondervi che vivete nel Paese dei cretini, mediocri, e cervellicidi come da nessuna altra parte. E’ vero, dovrei insegnarvi l’esatto opposto, cioè a essere paraculi, a saper strisciare nelle stanze giuste, e mai pensare. Ma non ce la faccio.

Ormai io di dimensioni ne ho aperte 8 come minimo, e qui in effetti mi hanno macellato la vita, ma tutto quello che ho fatto in 60 anni, e non è poco se leggete la mia bio, lo devo a Kaluza e a Feynman, anche se anni fa non li conoscevo. Perché io ho sempre giocato con le idee e mi ci sono divertito come un pazzo andando per l’universo, me ne fottevo del giudizio degli altri. Ho fatto cento Moonshotalmeno. Ne è valsa la pena, kids. E forse fra un po’ anche in Italia arriverà il mondo che è già oggi nei Paesi che contano, e allora voi sarete in pole position, cervello acceso e un’atomica sotto braccio.

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