Tutti al voto, parlando in tv (quasi) solo di razzismo

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 Una persona seria che prima di andare a votare il 4 marzo, volesse approfondire le sue conoscenze in fatto di politica e candidati , dopo una giornata di lavoro, si stendesse comodamente sul divano e accendesse la tv, verrebbe a mio giudizio portato fuori strada dai conduttori dei vari talk. Sembra che in Italia vi siano solo due schieramenti –partiti: quelli a favore e quelli contro gli immigrati, alias gli anti razzisti vs i razzisti, i partiti pro vaccini e quelli anti vaccini, quelli a favore del testamento biologico e quelli no. Anche se è vero che a buona parte degli italiani preoccupano le ondate migratorie, che , a causa della scarsa natalità italiana, e della fuga dei giovani all’estero, rischiano di cambiare il volto del Paese nei prossimi trent’anni, i problemi di cui si dovrà occupare la politica non riguardano solo questi temi. Io penso che paradossalmente sia più semplice affrontare, come è avvenuto in questi giorni, il discorso del candidato Fontana che ha improvvidamente parlato di razza bianca, evocando nell’immaginario collettivo della sinistra i rigurgiti antisemiti di lontana memoria. Oppure è più plateale rimuovere una ragazza di Casa Pound dalla trasmissione di Santoro, rappresentante non sgarbata e delirante come altri, forse perché assai critica nei confronti del padrone del vapore De Benedetti. Così come un perplesso Formigli, giornalista dalla fama di persona seria e capace nel genere d’inchiesta, chiede pressappoco a Matteo Richetti come mai il PD sul tema dell’immigrazione appare confuso. Tutto qui? Perché non una domanda diretta, ficcante sul problema scottante del momento? La gente vorrebbe sapere dal PD anche notizie sul perché la Banca del Monte dei Paschi abbia bruciato tanto valore e risorse, lasciando la Toscana e la città di Siena, ma non solo, in braghe di tela. O come mai le cooperative rosse sono in buona parte andate a gambe all’aria , continuando fino all’ultimo a elargire stipendi a cinque zeri ai capi, senza avere ancora rimborsato il prestito ai soci, o solo in minima parte? Perchè la ‘ndrangheta si è infiltrata così tanto nel nord Italia, in particolare in Emilia, dove è in corso il più grande processo, dopo quello storico di Palermo? Domande scomode, da fare sia agli amministratori di sinistra ,che di destra, così come la gente prima di votare vorrebbe sapere, solo per fare un esempio, perché il sindaco Nardella di Firenze, assume per chiamata la figlia del giudice che ha archiviato Renzi, all’epoca Presidente della Provincia, sui rimborsi spese? Poi ancora vorrebbe conoscere quanto tempo ci vorrà in futuro per fare un’ecografia in ospedale col sistema sanitario nazionale, ovviamente prima di morire e senza pagare, oppure se la meritocrazia sarà come sempre una parola di cui tutti si riempiono la bocca, ma nessuno, a destra come a sinistra, l’ha mai applicata, perché le poltrone e le cariche delle aziende di Stato si sono sempre spartite col manuale Cencelli. Insomma, i problemi degli italiani non si risolvono affrontando genericamente temi come razzismo e immigrazione. Ma forse i talk servono a mantenere un sistema che si auto-conserva, diretto dai padroni del vapore: una ristretta oligarchia, costituita da imprenditori, magistrati, politici asserviti e giornalisti compiacenti o non scomodi. Con buona pace dei cittadini che tentano di fare il loro dovere, a dispetto di ogni impedimento e vanno pure a votare, convinti di essere in una democrazia sostanziale.

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