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 Si tratta di uno dei più diversificati operatori farmaceutici europei (capitalizzazione 96 mld di euro), con una focalizzazione su sette assi terapeutici principali: cardiovascolare, trombosi, sistema nervoso centrale, oncologia, diabete, medicina interna e vaccini  e in questi settori produce alcuni tra i più famosi farmaci.

Recentemente il titolo ha sofferto in scia:

  •    alle speculazioni che L’Oreal possa cedere la sua quota (9,4%) in Sanofi per reperire risorse nel caso in cui Nestlè decidesse di cedere tutta o una parte della partecipazione (23,2%) nella l’Oreal a seguito della scadenza del patto di sindacato che lega la Nestlè stessa con gli eredi Bettencourt (circa 33%). Sanofi ha comunque indicato che nel caso si verificasse questo scenario potrebbe valutare un buy back delle proprie azioni;
  •    a risultati del terzo trimestre inferiori alle attese e all’abbassamento della guidance sulle vendite legate al diabete (18% dei ricavi), ora previste nel range -6-8% di CAGR 2015-2018 a cambi costanti rispetto dalla precedente indicazione di un range -4-8% a causa della maggiore competizione nel comparto derivante dai farmaci generici.

Il consensus di mercato ha quindi rivisto al ribasso le stime di crescita del titolo, incorporando una maggior e

pressione competitiva su questa parte del business.

 

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