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 Metto a fuoco l’obiettivo sulla bottiglietta con lo smoothie di fragole, c’è scritto “Just have a drink and talk about happy things”. Il giorno miglio(re) per cominciare a stare bene è quello in cui scegli di farlo davvero, il resto conta relativamente.

Il giorno miglio(re) è stata quella sera allo spettacolo di Zelig Off, in compagnia di amici, non so se ridevo più per la comicità degli attori o perché dopo tanto mi lasciavo andare al divertimento, o forse perchè al buio cercavo la borsa e invece tastavo la gamba di un signore…insomma non la smettevo di ridere ed era bellissimo.

Il giorno miglio(re) è stato una domenica ad una festa di paese, una tavolata di persone che quasi non si conoscevano, eppure sembrava di conoscersi da anni, tante chiacchiere, voglia di godersi il momento, solo quello.

Il giorno miglio(re) è stato oggi, che ho incontrato la Fabi, dopo due anni che non ci si vedeva, e la cosa bella è che io mi son detta “Un amico è quella persona per cui anche se è cambiato tutto non è cambiato nulla” (cit.*), ecco è qui la differenza.

 Il giorno miglio(re) è stato qualche mese fa, quando ti ho mandato a quel paese tra le righe, con una certa dose di autocompiacimento e nonchalance, perché “scusa ma mentre sceglievi di stare senza di me io ho imparato a fare a meno di te”.

Il giorno miglio(re) è stato ieri, in macchina da sola, mentre facevo duemila manovre per fare un parcheggio, e il mio unico pensiero era “che ti importa di quanto ci metti, ci stai riuscendo”

Il giorno miglio(re) è stato il momento in cui sistemavo il mio ennesimo set, ma stavolta fuori all’aria aperta, e mentre guardavo me stessa fotografare con tanta passione ho sentito che questa cosa in un modo o nell’altro, forse, mi salverà.

In un giorno qualsiasi, su uno scaffale del supermercato c’era una nuova farina…e allora perché non mettersi in gioco e provare a miglio(rarsi)?!

(* citazione tratta dal libro “Mi sa che fuori è primavera” di Concita De Gregorio)

Crostata con frolla di farina di miglio e integrale e Fiordifrutta frutti di bosco 
Ingredienti:
(per 2 mini crostate, teglia con cerchio apribile, diam. 13 – io ne avevo una da 13 e una da 11)
150 gr di farina di miglio macinata a pietra
100 gr di farina integrale
120 gr di zucchero di canna 
1 uovo intero
50 gr di olio e.v.o.
un pizzico di sale
1 o 2 cucchiai di latte (da valutare)

N.B: questo è quanto ho appreso da fonti internet…la farina di miglio ha una durata molto breve dall’apertura della confezione, il rischio è che possa ossidarsi e il sapore si alteri diventando amaro, si consiglia di conservare la farina non utilizzata in un sacchetto gelo e riporla in  freezer per 1/2 mesi non di più.

Preparazione:
In una ciotola a sponde alte, versate le farine, lo zucchero di canna, un pizzico di sale e un uovo intero. Iniziate ad amalgamare, aggiungete poco per volta l’olio d’oliva, iniziando ad impastare velocemente. Utilizzando poco olio, ho preferito aggiungere un paio di cucchiai di latte per lavorare meglio l’impasto.
 Formate un panetto da avvolgere nella pellicola trasparente e riponete in frigorifero per almeno 2 ore.
Dividete l’impasto in due panetti uguali, mettete un po’ di farina sul piano di lavoro e stendete l’impasto molto sottile, in maniera da poter realizzare la base della crostata e anche qualche striscia decorativa. Imburrate e infarinate le due mini teglie, rivestite con la base, bucherellate il fondo della frolla con i rebbi di una forchetta, aggiungete la Fiordifrutta ai Frutti di bosco e ultimate con le strisce decorative di impasto. 
In forno preriscaldato per almeno 35 minuti a 180°

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