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Mattarella e i vaccini
Ho rispetto per la persona di Sergio Mattarella e per sua carica di responsabilità e di garanzia, ma non apprezzo le sue scelte e le sue firme, per la parte che riguarda la vaccinologia italiana.


Il presidente Mattarella ha dichiarato: “Sui vaccini non è accettabile che acquistino credito credenze anti-scientifiche”.


Tra le tante cose, naturalmente il “Quotidianosanità” ha titolato sui vaccini.
Mattarella ha fatto varie dichiarazioni in proposito, il 23 ottobre nel corso di una cerimonia di celebrazione della ricerca scientifica, alla presenza tra gli altri, il Presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi.

Che sia un caso che la Corte si trova tra poche settimane a deliberare? Ma non c’era una volta in Italia l’indipendenza della giustizia? O mi sbaglio?
Veniamo al testo, per la parte dei vaccini (sul cancro, che sia una brutta malattia e bisogna unire gli sforzi bla bla bla siamo tutti d’accordo). Mattarella precisamente ha dichiarato: “Non possiamo accettare che acquistino credito credenze anti-scientifiche come quelle sui vaccini.

Occorre costruire una sempre più forte collaborazione, una effettiva alleanza tra scienza, formazione culturale, comunicazione. Non possiamo accettare che nel XXI secolo, nella società globale della tecnologia e dell’informatica, acquistino credito credenze anti-scientifiche e che queste credenze ostacolino indispensabili azioni preventive – come le vaccinazioni – finalizzate a sradicare o a impedire il ritorno di malattie pericolose.

Malattie che le persone della mia generazione ricordano nella loro diffusione e devastante pericolosità quando colpivano amici e compagni di scuola. Non possiamo consentire che si scarichi sugli altri, che si vaccinano, la sicurezza della salute nella società, mettendola comunque a rischio con la propria omissione.” Ora, mi spiace ma qui proprio non ci siamo per le seguenti ragioni.

Primo:
un’enunciazione di principio come “non possiamo accettare” (plurale maiestatis?) “che acquistino credito c redenze antiscientifiche” a ben vedere non ha il benché minimo senso. Da una parte è una sentenza talmente ovvia da sembrare ridicola nella bocca di un Presidente della Repubblica. Chi è che lo “accetterebbe”? Dall’altra è totalmente insignificante, se non dice quali “credenze” dovremmo rifiutare.

A cosa si riferisce? Alla famiglia che ha il bambino che si è ammalato di autismo subito dopo il vaccino? O al proclamato rischio del colera? O ai 200 e passa morti di morbillo dichiarati dalla Lorenzin per due anni di seguito in TV? O alla pertosse che sarebbe incurabile? O è “antiscientifico” il fosfato d’alluminio? O dire che non c’è uno straccio di prova che il vaccino contro il meningococco B sia efficace? O dire che il morbillo è sparso più dai medici che dagli scolari? O che l’esavalente da più effetti avversi gravi del trivalente?

Ecc. ecc. Cosa vuol dire “antiscientifico”???? Chiaro che come sempre Mattarella LEGGE un foglio che non si sa chi abbia scritto, certo qualche consigliere, ma forse dovrebbe riflettere meglio sulle cose che dice.

Secondo. “Occorre costruire una sempre più forte collaborazione una effettiva alleanza tra scienza, formazione culturale, comunicazione.” Bellissime parole. E chi è la “scienza”? Ricciardi, Burioni, l’Ordine dei medici? E chi è la cultura? La ministra Fedeli?

E chi è la “comunicazione” con cui “fare alleanza”? Il TG1? Piero Angela che per parlare di vaccini intervista il CICAP? Bruno Vespa? Certo non Facebook, per carità. Quindi anche tale alleanza mattarelliana è un totale non senso, intrinsecamente, a prescindere. A meno che non intenda invece un controllo spietato e rigido sull’informazione, allora si che avrebbe senso, ma non parli di “alleanza” per favore. Dica le cose come stanno e i progetti in corso di “validazione” delle notizie e controllo delle notizie da loro dette “fake”. O bufale. Ma qui ci risiamo, chi dice le bufale?

Terzo. Adesso viene il bello: “Non possiamo accettare che nel XXI secolo, nella società globale della tecnologia e dell’informatica, acquistino credito credenze anti-scientifiche e che queste credenze ostacolino indispensabili azioni preventive – come le vaccinazioni – finalizzate a sradicare o a impedire il ritorno di malattie pericolose.” Ma che c’entra la società globale del XXI secolo? Ma che c’entra che queste “acquistino credito”? 

Il discorso è intrinsecamente e totalmente assurdo, mi domando come faccia a scrivere (o accettare che gli scrivano) cose del genere. E’ del tutto evidente che tali (così definite) credenze “antiscientifiche”, se si sono diffuse, è PROPRIO PER L’INFORMATICA del villaggio globale!!! Fino a ieri il monopolio delle informazioni e quindi delle “credenze” ce lo avevano i professori universitari e i giornali manipolati dal potere. Ora, esso è passato alla “società globale”. 

Ovviamente, Mattarella non frequenta facebook e si fida del Sole 24 ore. Quindi si meraviglia e “non accetta”. E allora che cavolo si fa? L’unica cosa saggia sarebbe quella di usare le stesse tecnlogie per spiegare alla gente che le “credenze” sono sbagliate. Ma servirebbero persone convinte e argomenti validi. Invece cosa fanno? Radiano i due medici che dicevano cose fuori dal coro.

Quarto. “indispensabili azioni preventive – come le vaccinazioni – finalizzate a sradicare o a impedire il ritorno di malattie pericolose”. Benissimo! Chi non crederebbe ad una balla del genere? Ma di che malattie pericolose parla? E di quale “sradicamento” parla? L’unico vaccino che finora ha sradicato una malattia (a parte il vaiolo su cui ci sono fortissimi dubbi) è l’antipolio (quello orale, non quello attuale, inserito dopo che si sono accorti che c’erano le polio da vaccino). 

Benissimo, ma crede forse Mattarella che la polio ritorni se qualche bimbo in meno si vaccina? Ma siamo matti? Ma chi glielo ha detto? Forse Ricciardi o Burioni, o la Lorenzin, non vedo nessun altro al mondo che potrebbe sostenere una balla del genere. Quanto allo “sradicamento” sarebbeinteressante sapere quali vaccini secondo lui hanno qualche probabilità di “sradicare” le malattie. 

Petosse? Tetano? Haemophilus b? Parotite? Influenza? Varicella? Lo dica, grazie, ma con qualche bibliografia. E porti un esempio, uno solo al mondo, in cui i colleghi internazionali della Ministra siano riusciti a “sradicare” il morbillo. Poi ne riparliamo. A meno che…. il nostro Presidente non pensi che in effetti potremmo provarci noi italiani, coi nostri bambini trascinati alla ASL, a vedere se riusciamo a sradicare il morbillo, finalmente, facendogli 10 vaccini di cui 6 pieni zeppi di alluminio.

Quinto. “Malattie che le persone della mia generazione ricordano nella loro diffusione e devastante pericolosità quando colpivano amici e compagni di scuola.” Qui non serve tanto contestare, va da se, che cavolo c’entra la “devastante pericolosità” dei suoi tempi. Non so quanti anni abbia il Presidente, ma forse potrebbe anche pensare che i tempi sono cambniati, o no? Non pensa anche che lui fu vaccinato in modo totalmente inutile per i vaiolo? E perché i nostri bimbi allora dovrebbero beccarsi forzatamente quello della difterite (pure all’alluminio), visto che la malattia non esiste? Il quale vaccino oltretutto non fa il benché minimo effetto gregge.


Sesto. Affondo finale, ancora col plurale maiestatis: “Non possiamo consentire che si scarichi sugli altri, che si vaccinano, la sicurezza della salute nella società, mettendola comunque a rischio con la propria omissione”. Ah bene, qui la salute nella società è diventata uno scaricabarile. A parte il fatto, che Mattarella non poteva sapere, che 6 vaccini su 10 non danno effetto gregge e quindi non si “scarica” un bel nulla, mi sembra molto pericoloso introdurre questo concetto della “omissione” come se chi non si vaccina commettesse un reato. 

Ma siamo matti? Se uno non si vaccina ha i suoi motivi (giusti o sbagliati che siano, lui ritiene siano giusti) e il massimo che si può dire è che il genitore potrebbe – in teoria – danneggiare solo il figlio (ad esempio se non lo vaccina per il tetano), ma questo non ha nulla a che fare con la “salute nella società”. Qui il Presidente sta incolpando chi non si vaccina a “mettere a rischio” la salute degli altri. In pratica siamo al “dagli all’untore” di manzoniana memoria. Una posizione deleteria, pericolosa, che si potrebbe comprendere da un affabulatore di popolo, non da un Presidente. 

Quale rischio? Lo sa il nostro esimio Presidente che il più grande problema della vaccinologia sono i vaccini che non funzionano come ci si aspettava? Lo sa che un bambino sano non vaccinato non fa nessun male a uno vaccinato (sempre che il vaccino che gli hanno propinato funzioni, ma se non funziona che colpa ne ha il bimbo?)? E lo sa il Presidente che lepercentuali del 95% di copertura dichiarate nel decreto da lui firmato sono inventate di sana pianta, non corrispondendo al alcuna evidenza di alcuna pubblicazione scientifica? 

Mi spiace, ma l’unica cosa che mi sentirei di consigliargli, caldamente, è di informarsi meglio prima di fare dichiarazioni così banali, illogiche e scientificamente ingiustificabili. Con tutto il rispetto per la sua alta carica e grande responsabilità istituzionale.

fonte: https://www.facebook.com/PBellavite/posts/143948509575559
riferimento: http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=55054&fr=n
 
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