Elezioni tedesche lo Stato assistenziale non basta mai

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 Le elezioni tedesche hanno dato il loro responso e l’affermazione dell’AfD ha scatenato i notisti di tutto il mondo. Tutti a chiedersi che cosa é successo e se l’era Merkel non sia finita. É strano tutti sino a ieri la osannavano come la politica migliore e più equilibrata e oggi tutti le danno la croce addosso. Io ho un’idea differente e proverò a spiegarvela. Lo stato tedesco, dopo la riforma del lavoro di Schroeder e l’introduzione di Harz 4 (legge che tutela i meno abbienti), ha marciato come una locomotiva e ora in Germania la disoccupazione é intorno al 6%, una percentuale risibile e mai raggiunta, eppure i tedeschi paiono non essere contenti. C’é la questione migranti con tutti gli strascichi,furti e violenze sessuali, c’é la questione integralismo islamico, e altre cosette, ma c’é soprattutto la questione europea, un’Europa non risolta, che i tedeschi hanno l’impressione di dover avere tutta sulle spalle e di dover pagare tutto loro.  Partiamo da una considerazione semplice: vivere di sussidi sul divano piace da sempre ad almeno un 10-25% dei cittadini di quest’Europa e cresce sempre di più quanto calano i concetti di morale pubblica e di senso dello Stato. A questo si aggiungono le spese assistenziali, grazie a politici assetati di consensi, alla falsa pietà cattolica e agli ululamenti sindacali. Soldi contro niente. Un errore drammatico, che si sta ripetendo anche ora con i migranti. Soldi a chi é indigente, ma lavoro sociale in cambio. Questa é la soluzione mai praticata. In Germania questo é chiarissimo. Studiare sino alla laurea là costa quasi nulla, eppure soprattutto nell’ex DDR, i voti per AfD sono arrivati tra gli uomini al 27% e tra le donne al 18%, e ancora é là che i neonazi stanno prendendo piede. Hanno poco da fare, poca voglia di fare e allora c’é chi ci marcia su, fa un partito ad hoc e raccatta consensi come se piovesse. É già capitato in quasi tutt’Europa. Il populismo é arrivato là come ultima tappa e forse é per questo che ci si allarma oggi. Populismi esistevano da sempre DENTRO i grandi partiti . Poi sono venuti allo scoperto come separatisti, come anti euro e tout court anti Europa, come futuri “ereditieri” di cittadinanza, insomma, come tutti quelli che, figli e nipoti di emigranti, ora PRETENDONO che lo stato gli porti il lavoro a casa, o meglio lo STIPENDIO a casa. Perché poi, sino a pochi anni fa, nessuno voleva fare il/la badantee allora filippini e ucraine erano i benvenuti, nessuno andava a raccogliere pomodori, mele, ciliegie e allora erano i magrebini i benvenuti. Le paghe non erano decenti e tutti muti, se ne beneficiava in servizi e consumi a minor costo. La realtà economica descrittavi é quella dei land della Germania dell’est, dove la dittatura del socialismo reale é stato il brodo di coltura del neonazismo odierno. Ma la grancassa maggiore l’hanno fatta i media, i tedeschi hanno sicuramente tra i migliori giornali del mondo, ma la Bild é tra i peggiori e VENDE svariati milioni di copie al giorno e allora stupri, flussi incontrollati di migranti, attentati di islamisti radicali, erano manna per chiacchiere a ruota libera. Questa é la mia analisi del voto, anzi ne manca ancora un pezzetto e cioé le colpe dei governi delle larghe intese. Hanno fatto ben poco per arginare le cause della vittoria dell’AfD. Perché?  Ora l’Europa é ad un bivio, perché la Germania é ad un bivio. E credetemi la Jamaica connection (democristiani, liberali e verdi) non sembra una gran soluzione.

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