Salute e alimentazione: AICS, sul salmone consumatori attendono risposte

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Andrea Nesi (AICS): “Nessuno ci ha detto se dobbiamo smettere di consumare salmone d’allevamento norvegese o se i giornalisti di RAI 3 verranno sanzionati”

Sono trascorsi mesi dalla messa in onda della trasmissione di RAI 3 ‘Indovina chi viene a tavola’ dedicata al salmone norvegese d’allevamento (www.raiplay.it/video/2017/03/Indovina-chi-viene-a-cena-5a49ec28-eba6-4454-a09f-f5266e628999.html). 

Un servizio molto accurato e che definisce il salmone norvegese d’allevamento come uno dei cibi più contaminati che finiscono sulle nostre tavole. Qualcosa di estremamente pesante, corredato di testimonianze di scienziati, documentazione varia ivi comprese analisi di laboratorio.


La replica di Eurofishmarket su Il Fatto Alimentare (www.ilfattoalimentare.it/rai3-salmone-replica.html), è molto blanda non entra nel merito in modo accurato. 
Ma in ogni caso si sostiene che i dati siano tutt’altri.

“Il salmone è un esempio importante ed ingombrante ma il principio vale ed è applicabile ad altre circostanze simili in ambito alimentare: a seguito di una trasmissione come quella di RAI 3 sul salmone, non possono esserci terze vie, o il salmone d’allevamento norvegese deve essere vietato perchè attenta alla nostra salute o i giornalisti di RAI 3 devono essere pesantemente sanzionati” così Andrea Nesi responsabile ambiente di AICS 

“Ovviamente visionando la trasmissione RAI e leggendo la replica della controparte, ci si può formare facilmente un’idea sul dove si trovi la verità. Ma noi non siamo giudici e dunque pretendiamo che le nostre autorità si esprimano con chiarezza a riguardo. Verranno puniti gli allevatori di salmone o la RAI?”  continua Nesi

“Per questo, per la necessità di fare chiarezza ripeto, ho parlato con il presidente di Aics, Bruno Molea, anche segretario della commissione di vigilanza Rai, e invierò una lettera al ministero della salute ed al ministero dell’Ambiente affinché sciolgano i nostri dubbi” conclude Nesi.


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