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Il sisma di magnitudo 8 che ha colpito il sud del paese è la scossa più forte nel paese da oltre cento anni

Un edificio danneggiato a Juchitan, in Messico. Credit: Edgard Garrido

Un terremoto di magnitudo 8,1 è stato registrato a largo della costa del Messico nella tarda serata di giovedì 7 settembre. Lo ha riferito l’ente di monitoraggio sismico U.S. Geological Survey (USGS).

Il sisma ha provocato almeno 61 vittime, di cui almeno 45 sono decedute nello stato occidentale di Oaxaca e 17 particolare nella città di Juchitán de Zaragoza, almeno altre 12 persone sono morte nello stato meridionale del Chiapas e almeno quattro in quello di Tabasco. Un’altra persona inoltre è deceduta in Guatemala, secondo quanto dichiarato dal presidente del paese.

Il bilancio delle vittime sembra però destinato a salire. Una vasta operazione di salvataggio è in corso nei tre stati di Oaxaca, Chiapas e Tabasco, che sono quelli maggiormente colpiti. Si teme che altre persone siano ancora sotto le macerie.

Il presidente messicano Enrique Peña Nieto ha detto che almeno 200 persone sono rimaste ferite. Il presidente ha dichiarato un giorno di lutto nazionale.

L’epicentro è stato registrato a largo della costa del Pacifico, 123 chilometri a sudovest della città di Pijijiapan, a una profondità di 33 chilometri. La zona è vicina al confine con il Guatemala. Dopo la prima forte scossa l’autorità sismologica messicana ha registrato una serie di scosse di magnitudo 6, almeno 61 secondo l’ente messicano di controllo dei terremoti.

Diversi stati della federazione messicana hanno chiuso le scuole, in modo da permettere alle autorità di controllare lo stato degli edifici prima di farvi accedere studenti e insegnanti.

Il sisma ha innescato anche un allarme per uno tsunami di piccole dimensioni, sulla costa del Pacifico. Migliaia di persone sono state evacuate dalle città costiere dello stato messicano del Chiapas, ma l’allarme è poi rientrato.

Il terremoto ha fatto tremare anche gli edifici della capitale Città del Messico e gli abitanti sono scesi nelle strade, secondo quanto riporta l’agenzia Reuters.

I vetri dell’aeroporto si sono rotti e c’è stato un blackout in numerosi quartieri della capitale.

Un testimone ha riferito all’agenzia Reuters che il cornicione di un hotel è crollato nella città turistica di Oaxaca. Tutti le città degli stati sud occidentali del paese sono state colpite e hanno registrato danni agli edifici.

Secondo il presidente messicano, Enrique Peña Nieto questo terremoto è stato il peggiore avvertito nel paese da oltre un secolo, peggiore quindi della scossa devastante del 1985 che causò migliaia di morti.

Negli ultimi 200 anni il paese centro-americano ha subito 75 terremoti che hanno causato danni e vittime, di cui 60 con una magnitudine superiore o uguale a 7.

Non solo il Messico però è stato colpito, anche il Guatemala ha subito danni a causa del sisma.

Fonte: The Post Internazionale
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