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Un murale degli anni ’30 mostra un nativo americano che sembra armeggiare quello che sembra uno smartphone d’ltima generazione.
Infatti, se si presta attenzione ai particolari della mano destra, si può notare il suo pollice posizionato nella posizione corretta come se l’indigeno stesse per inviare un messaggio di testo. 
Il murale è stato creato nel 1937 dall’artista italiano Umberto Romano ed è intitolato “Mr. Pynchon e la sistemazione di Springfield”. Secondo l’utente Motherboard, che recentemente ha condiviso questa curiosa anomalia raffigurata nel murale, lo strano oggetto impugnato dall’indiano potrebbe essere uno specchio o un piccolo libro di qualche tipo. 
L’opera d’arte custodita presso il Massachusetts Office Building a Springfield, è destinata ad essere una rappresentazione artistica dei coloni che nel 1630 sbarcarono sulle coste orientali dell’America del Nord .
Come poteva il pittore italiano Umberto Romano sapere dell’esistenza degli smartphone molti anni prima che venissero inventati? Il problema è scoprire la marca dello smartphone se non altro per incentivare i profitti di qualche industria di telefonia mobile.

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