Stampa / Print

di Gianni Lannes
A 4,4 miglia a Sud Est del promontorio Testa del Gargano (coordinate WGS 84: 41° 46.56′ Lat – 016°16.05′ Long), a 17 metri di profondità, giace una nave lunga 130 metri e larga 25. Il relitto metallico (posizione 350°) di notevoli dimensioni risulta parzialmente sepolto e adagiato su un fianco, sopra una secca rocciosa; la parte più a nord poggia su sedimento sabbioso. Si individuano altri elementi più piccoli in prossimità dello scafo.

archivio Lannes- riproduzione riservata

 

Ordigno chimico (maggio 2017) – archivio Lannes (riproduzione riservata)

Potrebbe essere il piroscafo americano Kenmar, affondato al termine della seconda guerra mondiale, quando gli Alleati movimentavano in Italia il loro arsenale di armamenti proibiti dalla Convenzione di Ginevra del 1925, per affondarli e farne sparire le tracce, così come è accaduto (secondo i documenti ufficiali anglo-americani nel mio libro BOMBE A…MARE, di prossima pubblicazione a fine agosto) nel Golfo di Manfredonia e nel Golfo di Napoli, soprattutto al largo dell’isola di Ischia. La misteriosa nave, è lunga ben 130 metri e larga 25. Ma cosa è sepolto nella sua stiva? E perché non risulta questa oscura presenza nel registro dei sinistri marittimi della guardia costiera di Manfredonia o della Direzione marittima di Bari? Ho scovato alcuni dati nell’archivio storico della Marina Militare a Roma. Perché la nave Kenmar non è mai stata riportata a galla, anzi è stato proibito nel 1947 ad una società di recuperi subacquei di Barletta di occuparsene?
ARCHIVIO LANNES- riproduzione riservata

Ecco cosa attesta un documento inedito, inviato nel 1947 al ministro della difesa italiana (un atto da me rinvenuto nell’archivio storico della Marina militare a Roma:
  
«La vostra lettera in data 30 aprile 1947 diretta all’Italian Naval Branch AF HQ.- è stata inoltrata a questo ufficio. Con la presente si informa che il P/fo Kemmar è di proprietà della U.S. Maritime Commission, e non è stato abbandonato ad alcuna amministrazione o organizzazione italiana…».
La nave Kenmar celava un carico particolare come nel caso documentato delle navi battenti bandiera USA, John Harvey (affondata nel porto di Bari il 2 dicembre 1943 con un carico di 1.350 tonnellate di bombe all’iprite) e della Charles Henderson (giunta al termine della guerra in Italia ed esplosa nel porto barese il 9 aprile 1945 con 1.500 tonnellate di ordigni all’iprite)?



 

Fonte(source) —LEGGI TUTTO(read more)—

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.