MONDO NUOVO DALLA RIVOLUZIONE INTERIORE

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il tramonto di Gaia –

© Gianni Lannes



di Gianni Lannes
Quanti hanno sentito parlare di motori alternativi: elettrici, magnetici oppure ad acqua con una durata infinita? Se dovessero entrare in uso porterebbero al fallimento le compagnie petrolifere ed arresterebbero in un solo colpo le guerre in corso, come ad esempio in Siria. Il principio del motore a combustione interna è considerato superato da almeno mezzo secolo, ma la pressione dei cartelli petroliferi e le normative dei governi corrotti ci obbligano ad usare gli idrocarburi da oltre un secolo, e soprattutto a distruggere la natura.
Multinazionali e apparati bellici sono i principali responsabili dell’acqua inquinata che beviamo, dell’aria contaminata che respiriamo e del cibo avariato che ingurgitiamo ogni giorno. I dominatori di Gaia non si preoccupano del mondo che distruggono, ma solo dei quattrini e delle posizioni di potere che possono ricavarne a spese di tanti.

Quante maree nere potrà ancora sopportare la Terra? Il petrolio sta distruggendo mari ed oceani nonché le forme di vita: tra esse c’è il plancton che fornisce dal 60 al 90 per cento dell’ossigeno e da cui dipende l’ecosistema. Insomma, è un componente essenziale delle riserve di cibo. Il plancton sta morendo nell’indifferenza generale.

Ci sono affaristi senza scrupoli che fanno commercio di rifiuti tossici in tutto il mondo. Essi condizionano e controllano stampa, televisione e la  mente di milioni di individui.
Hanno fatto addirittura un reato difendere le proprie ragioni, la vita e l’ambiente. Gli esseri umani sono danneggiati al livello chimico e genetico. Purtroppo le giovani generazioni pagheranno le conseguenze. Gas nocivi e velenosi si accumulano nel nostro organismo, anche se gli effetti in prima battuta non sono visibili all’occhio umano. Quanti di noi avrebbero creduto 30 anni fa, che un bel giorno non saremmo stati in grado di vedere a pochi decine di metri dal nostro naso, che non avremmo potuto fare un respiro profondo perché l’aria sarebbe stata un concentrato di gas letali, ce non avremmo più potuto bere dalle sorgenti e rubinetti, che avremmo dovuti comprare acqua in bottiglia.
Siamo stati privati dei diritti più comuni e sacrosanti, purtroppo la realtà umana attualmente è così drammatica che nessuno vuole sentirne parlare. Cosa possiamo fare? La differenza. Non dobbiamo più permettere l’introduzione nell’ambiente vitale di ciò che non sia assolutamente biodegradabile. Fino a che inquinare le Terra sarà un affare redditizio, società, governi e singoli individui continueranno a fare quello che vogliono. Noi dobbiamo reagire e costringerli ad operare in modo sicuro e responsabile nell’interesse di tutti. Se non lo faranno subito, allora riprendiamoci le risorse vitali.
La società non potrà cambiare se non trasformiamo un modo di pensare radicato, fintantoché noi continueremo a pensare che il mondo è sorretto soltanto da leggi materiali, non potremo cambiare nulla. L’universo  invece nella sua essenza più profonda è sorretto da leggi spirituali. Il mondo ha fondamenta invisibili ma più solide di tutto ciò che possiamo toccare con le nostre mani e percepire con i nostri sensi. 
Un mondo nuovo nasce da una rivoluzione interiore.

riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=natura 

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