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Gentile Gianni, concordo in tutto e sono cose per le quali mi spendo da molto prima che le cose precipitassero con il disastro del secolo: il noto decreto.

Per esempio all’indomani del discorso di Mattarella sulla giornata per la ricerca sul cancro, udendo il presidente della repubblica pronunciare parole quali : “Guai a quei medici….”…avevo subito invito una missiva al Quirinale che trova a margine della presente.

La pregherei di evitare i riferimenti al titolo di studio del ministro della sanità. La valenza o l’idiozia di una persona si giudica dal suo comportamento e dai suoi atti. Potrebbe essere analfabeta o avere  laureee come Garattini e Remuzzi, ma il risultato non cambierebbe. Ad udire cosa vanno raccontando in giro gli ultimi due citati non resta che chiedersi: “Uomini o caporali?”.

Se poi pensiamo che alle spalle di questi ministri ci sono fior fior di giuristi, il noto decreto ci lascia ancora più esterrefatti.

La conclusione è che il potere oscuro, la finanza internazionale più becera, non ha più ritegno né timore, tanto da chiedere e ottenere dai suoi caporali la scrittura di decreti di tal fatta!

La scelta del tema vaccinale, agitato come il terrore di una terribile pestilenza, non è un caso. Facendo leva sull’idea sbagliata, ma che ormai è luogo comune di quasi tutti, che i vaccini siano uno scudo protettvo, provano a forzare la mano per vedere fino a che punto siamo gregge.
Le lascio il collegamento alla petizione a sostegmo del Dott. Gave e della Democrazia:
Grazie.

Paolo Canetti

Gentile Presidente, ho ascoltato e poi riletto più volte il discorso che ha tenuto in occasione della giornata della ricerca sul cancro.
Mettere all’indice come “gravi involuzioni”, “sconsiderate informazioni”, “prive di fondamento” le indicazioni di alcuni medici, come nel caso delle vaccinazioni, che dissentono dal pensiero unico delle stesse, da praticarsi a tutti i costi e ad ogni costo, è il segno dei tempi.
Chi può discernere se il rifiuto di determinate terapie è dettato da ignoranza?
Forse un medico a cui sia garantita la Libertà di poter esercitare serenamente secondo la sua coscienza.
Le recenti campagne di messa all’indice di medici attraverso il deferimento ai rispettivi consigli d’ordine, pena anche la radiazione, per aver osato dissentire dalla Scienza con la “S” maiuscola, non creano certamente un clima sereno.
La sacralità della libertà di cura, intesa come libertà del medico di individuare le terapie più idonee per il paziente,e dall’altro, la piana facoltà del malato di scegliere, è un diritto fondamentale.
La scienza quella vera, ha molti predicati: non è solo quella ufficiale dei centri di ricerca, delle multinazionali, delle università…., ma anche quella di tanti piccoli uomini soli che dedicano la propria vita per un ideale. Apporre a questi ultimi, indiscriminatamente, il marchio della cialtroneria, mina alla base il progresso umano.
L’illusione del possesso della Verità è la più pericolosa delle tentazioni umane.
Gli straordinari progressi tecnologici dell’ultimo secolo ci hanno indotto a credere che la “S”cienza, in tutti i campi del sapere, sia l’unica vera, ma non è così.
Scongiuro il giorno che temo sempre più vicino in cui sentiremo pronunciare dai potenti della terra:
“Guai a quelle biblioteche e quei bibliotecari che conservano nelle loro raccolte libri contrari all’unica Verità di nostra madre Scienza!”
La fine della libertà di pensiero e di coscienza. Sarà il giorno più lugubre per l’umanità.
La comprensione del nostro mistero e del creato tutto è ben lungi dall’essere alla nostra portata.
Amiamo la Libertà ed educhiamo ad essa.

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