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di Gianni Lannes
Quale urgenza? Quale emergenza? Soltanto sporchi affari sulla pelle di esseri umani senza voce. A tutt’oggi 27 maggio 2017 dopo ben 8 giorni, in barba alla procedura d’urgenza richiamata pretestuosamente dal consiglio dei ministri numero 30 del 19 maggio scorso, il famigerato decreto legge dettato a tavolino alla ministra Lorenzin dalla White House sotto Obama il 29 settembre 2014 in ossequio ai voleri delle multinazionali farmaceutiche, non è ancora uscito allo scoperto, ovvero non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale con la controfirma del presidente della Repubblica. Adesso la ministra Lorenzin annuncia a sorpresa: «In arrivo un vademecum per chiarire modalità e tempi. Prevista una norma transitoria per evitare problemi burocratici a famiglie, Asl e scuole». Si ma il decreto legge? E la legge di conversione entro 60 giorni? Il Parlamento sarà riunito ad agosto?

Agli atti ci sono soltanto il comunicato stampa numero 52 del ministero della salute e il comunicato stampa del consiglio dei ministri, quelli diffuso il giorno stesso in cui il Consiglio dei ministri ha approvato il controverso decreto che rende obbligatorie 12 profilassi per la popolazione da 0 a 16 anni, introducendo sanzioni economiche e la  sospensione della patria potestà. Insomma, a livello istituzionale c’è solo carta straccia degna di una dittatura orwelliana.

Diamo i numeri. Se i minori non vaccinati che vanno o andranno alla scuola dell’infanzia sono diverse centinaia di migliaia (800 mila quelli scoperti da morbillo), come si fa a metterli in regola entro il 1 settembre, contando che di mezzo c’è pure l’estate? Saranno radunati  tutti a ferragosto dalle forze dell’ordine negli stadi e si procederà con le iniezioni di massa? E se più di qualche genitore indignato si ribella che succederà? Saranno tutti imprigionati, colpevoli di difendere e proteggere la vita dei propri figli? Non è che così sarà scatenata una guerra civile?

 
Comunque è il primo caso di decreto legge a sua insaputa, non è stato redatto, firmato e pubblicato dunque non esiste, ma è come se lo fosse; poi ci sono alcuni zelanti dirigenti scolastici pidioti e grullini, che tentano già di applicare il decreto legge a sua insaputa visto che non c’è, non esiste, metteranno anche multe e regolamenti su il decreto legge a sua insaputa, e poi ne faranno altri a loro insaputa dove senza redarli firmarli e pubblicarli verranno attuate le peggiori nefandezze possibili .
Chi lo sa se pensano di fare una nuova costituzione a sua insaputa e un nuovo stato di diritto a sua insaputa. Si sono accorti che non sta in piedi, che è anticostituzionale, che non ha i crismi per essere un decreto legge (urgenza), e che incrocia e collide con le attribuzioni delle regioni oltre che non ne hanno calcolato i costi che ricadono sui bilanci già approvati delle regioni , e per tutte queste ragioni non lo sanno  scrivere. Perchè mettendo multe e provvedimenti penali lo fai diventare incostituzionale: infatti la corte costituzionale ha più volte ribadito l’autodeterminazione sul proprio corpo ( e su quello dei bambini decidono i genitori non lo stato), perchè non puoi costringere a firmare il consenso informato (che è un modo per descrivere legalmente un man leva) che non è una costrizione ma una scelta e poi pretendere l’obbligo del vaccino con uno stato che non si prende in carico, visto l’obbligo, di risarcire eventuali danni patiti.
Al momento questi italidioti eterodiretti piazzati nelle istituzioni, grazie anche ad un’inesistente opposizione parlamentare e politica, fanno i conti di come spartirsi le briciole della torta a spese nostre, e di che schifezze potranno sperimentare nel laboratorio di cavie italiane messo gratuitamente a disposizione di big pharma. Mi auguro che questa imposizione dittatoriale sia completamente ignorata dai genitori.
Comunque questa mossa trabocchetto sta smuovendo dalle fondamenta il paese, hanno toccato le mamme, tante mamme. se non ritirano o modificano il decreto, potrebbe davvero essere la goccia che fa traboccare il vaso, poco prima delle elezioni poi, o sono poco furbi o sotto c’è qualcosa di molto più grande. 

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