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di Gianni Lannes

Era da decenni che non si assisteva ad un gesto così nobile nel Sud Italia. “Un uomo rischia l’esistenza. Si cerca il dialogo sull’approdo del TAP”. I familiari dello stimato oncologo Giuseppe Serravezza, oggi al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere un confronto sull’approdo del gasdotto TAP, lanciano un appello al presidente della Repubblica al primo ministro. Ma da Roma la chiusura è da regime totalitario, non hanno ascoltato 94 sindaci dell’intera provincia di Lecce.
C’è un uomo nel Salento che ha messo in gioco la sua esistenza per dare voce alla sua terra, il Salento. Quando un intero territorio alza civilmente la voce i politicanti hanno il dovere di inclinare il capo e ascoltare. Ignorerà la protesta sacrosanta e pacifica non li porterà lontano. Forse l’Italia un uomo così non lo merita.
In Puglia sono stati approvati da un governo illegittimo ed abusivo, ben tre gasdotti per garantire gli affari stranieri. Pugliesi su la testa: sciopero generale ad oltranza. Abbiamo il dovere morale di proteggere la nostra terra. Non abbiamo che da perdere le catene.


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