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Fino a non molto tempo fa ero  molto felice di aver spostato due delle mie rose galliche in un punto più soleggiato del giardino proprio nel momento più propizio per i trapianti. 
Le rose in questione sono una Ypsilanti e di una Du Maitre d’Ecole. Entrambe hanno sempre sofferto per la posizione in cui le ho volute piantare all’inizio e il loro disagio per l’eccessiva ombra si manifestava con l’emissione di pochi rami e la formazione di pochi fiori. 
Come sono adesso che sono esposte alla luce? Ringalluzzite? Affatto. Sono una schifezza! Il trapianto le ha estremamente stressate così adesso si ritrovano con qualche misera foglia sulla punta dei rami per il resto spogli. L’unica nota positiva è che non sono morte: non posso che augurarmi che si riprendano per il prossimo anno.
Un trapianto poco riuscito: sopravvivono a stento le mie (da sinistra destra) Ypsilanti e Du Maitre d’Ecole. Anche la Tuscany Superb (in fondo a sinistra), che non ha subito nessuno spostamento, ha la base molto spoglia. Qualcosa è andato proprio storto con le rose galliche quest’anno!
A onor del vero quest’immagine è di un paio di settimane fa e adesso le foglie sono un po’ più sviluppate. 
Da notare in secondo piano la Tuscany Superb, decisamente più frondosa di Ypsilanti e Du Maitre d’Ecole ma, come la Charles de Mills di cui scrivevo l’altro giorno, con la base molto più spoglia del solito: l’odioso effetto scopettone, insomma. 
Quest’anno ho proprio l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda gli sgorbi: del resto il giardinaggio è così, fatto di alti e bassi a volte imprevedibili!
Una delle scorse fioriture di Du Maitre d’Ecole

Una delle scorse fioriture di Ypsilanti
 

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