AL S. RAFFAELE DI MILANO SI ESPIANTANO ORGANI DI BAMBINI?

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di Gianni Lannes

5.271: un numero a caso? No migliaia di vite spezzate. L’ultimo rapporto ufficiale dello Stato italiano (30 aprile 2017, ministero delle politiche sociali) attesta la sparizione dai centri di accoglienza sotto la responsabilità del governo Gentiloni di ben 5.271 minori (cifra ampiamente sottostimata). Che fine hanno fatto questi bambini e adolescenti? Perché nessuna autorità li cerca? Perché la magistratura italiana non si attiva? Per caso in alcune cliniche private del nord Italia, tra cui il San Raffaele fondato dal famigerato don Luigi Verzé, si effettuano impunemente da anni espianti di organi umani prelevati da neonati, bambini e fanciulle, ovvero inermi esseri umani spariti nel nulla?

Previa compravendita fuorilegge, lassegnazione degli organi avviene in base alle caratteristiche del gruppo sanguigno (A, B, O) e del sistema maggiore di istocompatibilità (HLA). Quanti sono attualmente i medici italiani coinvolti in questo giro d’affari basato su crimini contro l’umanità? Perché i camici bianchi italidioti non vengono processati, condannati e radiati? Per quale ragione l’Italia non ha ratificato la convenzione del Consiglio d’Europa sulla tratta di organi umani? C’è almeno un giudice a Berlino o bisogna sperare in un intervento divino?
riferimenti:
Gianni Lannes, BAMBINI A PERDERE, Lpe, Cosenza 2016.

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