GUERRA NUCLEARE: ITALIA IN PRIMA FILA

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di Gianni Lannes
Dal 17 giugno al 7 luglio 2017 presso le Nazioni Unite a New York, si svolgerà una sessione della “United Nations conference to negotiate a legally binding instrument to prohibit nuclear weapons, leading towards their total elimination” per discutere e approvare la “Draft Convention on the Prohibition of Nuclear Weapons”.
Il Parlamento italiano se non fosse già stato esautorato da un bel pezzo, e se non fosse composto in gran parte da arrivisti incompetenti, dovrebbe obbligare, ovvero dare mandato al governo di firmare tale Convenzione che prevede uno strumento giuridico vincolante per il divieto delle armi nucleari al fine della loro totale eliminazione. Si dà il caso, però, che il telecomandato esecutivo tricolore vada alla guerra per conto terzi – calpestando l’articolo 11 della Costituzione Repubblicana – aumentando peraltro il contigente di militari italiani (mille soldati) presenti in Afghanistan, dove gli USA hanno sperimentato bombe radioattive speciali. Un’altra prova? L’acquisto degli F35, ovvero dei cacciabombardieri nucleari – già schierati in Puglia ad Amendola e Grottaglie – che non servono alla difesa del territorio nazionale bensì alla guerra.

In ogni caso è in vigore a livello mondiale dal 1970 il Trattato di non proliferazione nucleare (TNP). L’Italia ha ratificato quell’accordo internazionale con le legge 131 del 1975 voluta e controfirmata dall’allora ministro degli esteri Aldo Moro (minacciato pubblicamente di morte dal criminale impunito Henry Kissinger), assassinato non a caso per aver rivelato nel 1978 alcuni segreti NATO. Il 30 aprile 1982, fu ammazzato anche Pio La Torre (un omicidio fatto passare per mafioso), ostacolo insormontabile all’apertura della base nucleare di missili Cruise a Comiso in Sicilia.
In Italia, in palese violazione del TNP, il governo di Washington detiene un arsenale nucleare in grado disintegrare il belpese, e che quindi mette a rischio la popolazione italiana, come ho documentato e dimostrato inequivocabilmente nel mio libro di inchiesta, ITALIA USA E GETTA, pubblicato nel 2014.
Ai personaggi della Terra che si riuniscono per il G7 a Taormina ricordiamo che la Terra su cui viviamo non l’abbiamo ereditata dai nostri padri, l’abbiamo presa in prestito dai nostri figli. Nella repubblichetta delle banane ognuno di noi può scegliere se coltivarle o seppellirle per sempre.
riferimenti:

LEGGE 24 aprile 1975, n. 131

Ratifica ed esecuzione del trattato contro la proliferazione delle armi nucleari, firmato a Londra, Mosca e Washington il 1 luglio 1968. (GU n.113 del 30-4-1975 )

Testo in vigore dal: 15-5-1975 ATTIVA I RIFERIMENTI NORMATIVI IN MULTIVIGENZA La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1. Il Presidente della Repubblica e’ autorizzato a ratificare il trattato contro la proliferazione delle armi nucleari, firmato a Londra, Mosca e Washington, il 1° luglio 1968.

Art. 2. Piena ed intera esecuzione e’ data al trattato di cui all’articolo precedente a decorrere dalla sua entrata in vigore in conformita’ all’articolo IX del trattato stesso. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addi’ 24 aprile 1975 LEONE MORO

http://archiviopiolatorre.camera.it/biografia

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=f35 

Gianni Lannes, ITALIA USA E GETTA, Arianna Editrice, Bologna, 2014.

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