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di Gianni Lannes

A 92 primavere ci ha lasciato Piero Ottone, straordinario giornalista, direttore responsabile del quotidiano Il Corriere della Sera, nella sua stagione aurea, ormai trapassata. Ebbe il coraggio di licenziare Montanelli e portare in prima pagina il grande poeta Pasolini (alla voce “scritti corsari”). Da non dimenticare queste sue parole vissute, sempre di cogente attualità:
«Il giornalismo italiano soffre d’un difetto d’origine: manca di coscienza etica. Dall’inizio del secolo ad oggi non ha mai avuto una vita propria ed autonoma, diversa dall’ideologia, dalla politica, dall’economia. E’ mancata l’idea di un giornalismo visto come strumento di informazione obiettiva. La mia opinione è che la nostra professione rappresenta un’istituzione che dovrebbe avere una sua coscienza, una morale, un’anima e sentire come propria missione esclusiva quella di dedicarsi alla società. Questo in Italia non è mai accaduto».

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