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I 5 consigli di Roberto Re, il guru dell’automotivazione, su come gestire al meglio questo periodo di transizione


Milano, Aprile 2017 – Sonnolenza e stanchezza potrebbero essere considerati due imperativi tipici del cambio di stagione. 

Il periodo più delicato sembrerebbe essere proprio quello di adesso: l’inizio della primavera, in cui si ha infatti un significativo cambio climatico associato ad un allungamento delle ore di luce. 

Questo comporta la necessità di dormire di più, nonostante e paradossalmente più si riposa e più ci si sente stanchi, svogliati e privi di forze. 

È quindi anche il periodo in cui tutti i lavoratori fanno più fatica a gestire questa condizione di astenia. Manager, imprenditori e professionisti cominciano infatti ad accusare di cali fisici dovuti a turni pesanti, all’eccessivo carico di responsabilità e ai conflitti quotidiani con i colleghi. 

Nei periodi di transizione, come quelli di stagione, in ogni luogo di lavoro possono esistere situazioni di stress, a danno di tutte le categorie professionali.

Per affrontare al meglio questo periodo dell’anno, secondo Roberto Re, uno dei più notimental coach in Italia, è indispensabilerisollevarsi e apprendere 5 semplici consigli per gestire al meglio lo stressdei periodi di cambiamento per aumentare la propria motivazione e quella del proprio team verso il raggiungimento degli obiettivi.

Ecco quindi cosa consiglia l’esperto:

  1. Organizzare i tempi. La prima regola per evitare lo stress lavorativo causato dal carico di lavoro è non ridursi all’ultimo momento per rispettare le scadenze. Giocare d’anticipo è quindi la carta vincente, se non praticamente, quanto meno idealmente. Iniziare dunque a preparare una scaletta delle cose da fare per ordine di importanza, permette di non affannarsi nel corso degli ultimi due giorni, come accade quasi sempre. Se è vero che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, è altrettanto facile darsi una sorta di dead line mentale. Ogni momento è buono per “assolvere” a questo compito e rispettare la scadenza che ci si è dati.

 

  1. Prevedere eventuali imprevisti. E’ giusto essere organizzati e gestire una sorta di tabella di marcia della quotidianità, ma non bisogna esagerare. Imparare ad accogliere gli imprevisti come possibilità positive è la carta vincente. “Uscire dai propri schemi e non cercare a tutti i costi di voler portare le proprie abitudini dovunque si vada è la strada migliore. In questo modo, se capita il fuoriprogramma, meglio prenderla con il sorriso e un po’ di spirito pratico” – dice Re.

 

  1. Nuovi stimoli. Sperimentare e aprirsi al nuovo, può essere un’ottima soluzione per trovare altri stimoli, provenienti ad esempio anche da altri colleghi. Questi possono essere occasione per impegnarsi in attività diverse dal solito e per venirsi incontro.
  2. Lasciare i ‘pensieri’ in ufficio. In previsione di ponti o settimane di pausa, è naturale accelerare i ritmi lavorativi, ma una volta usciti dall’ufficio è bene staccare completamente la testa dalle preoccupazioni e dalle ansie da ufficio, così da godere di un riposo reale nelle ore non lavorative. “In generale comunque, durante tutto l’anno è bene imparare a concedersi momenti dedicati alla cura di se stessi, anche solo una bella dormita a settimana può di fatto cambiare completamente la nostra percezione“, commenta Re.

 

  1. Trovare il tempo per rilassarsi. Un ingrediente essenziale per una buona concentrazione, fondamentale soprattutto in questi periodi, è il rilassamento. Essere rilassati, o imparare a concedersi questi momenti, permetterà di non sprecare troppo tempo ed energie per raggiungere i propri obiettivi.


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