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di Gianni Lannes

Quella dei vaccini è una mafia dai colletti bianchi ormai torbidi. Attenzione, anzi massima allerta durante i tempi bui: nel belpaese è partita la caccia alle streghe. Il primo ad essere stato colpito dall’oscurantismo affaristico imperante è il valente medico Roberto Gava, a cui va la mia concreta solidarietà. Nei momenti critici si deve praticare sul campo il coraggio delle idee per il bene comune. La battaglia del dottor Gava e di altri, è nobile e va sostenuta contro la nemesi medica e i tanti camici bianchi venduti al miglior offerente farmaceutico. A proposito, visto che vogliono la guerra incivile contro il buonsenso e la razionalità, come mai gli ordini dei medici e il ministro “analfabeta funzionale” Beatrice Lorenzin (priva addirittura di laurea) che ha confuso i batteri con i virus, non aprono il vaso di Pandora degli espianti di organi umani a danno di minori in Italia, effettuati in cliniche private del Settentrione? I bambini non sono cavie.  

Matteo Renzi, quello che aveva annunciato il trattamento sanitario ai tesserati del piddì che avvistano e parlano di scie chimiche, lo stesso Renzi che aveva partecipato a Firenze, nel palazzo comunale ad un convegno con Rodolfo Fiesoli (Forteto), il famigerato violentatore di minori pluricondannato, il medesimo Renzi che da presidente del consiglio non ha risposto a decine e decine di atti parlamentari inerenti la violenza contro bimbi e adolescenti, ha dichiarato: 

“Quando qualcuno dice di non vaccinare i nostri figli ci arrabbiamo. Bisognerebbe radiare dalla politica chi dice no ai vaccini. Come hanno fatto con i medici”. 

Lo ha detto Matteo Renzi durante un incontro con i cittadini al Parco tecnologico Como Next, a Lomazzo, che ha visitato in mattinata. 

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