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di Gianni Lannes
Non è in pericolo soltanto la libertà di espressione e di stampa, ma la libertà in quanto tale con uno stuolo di razzisti che aspirano a bivaccare dentro Palazzo Chigi. Il partito 5 stelle, inventato dallo zio Sam per meglio controllare e banalizzare la protesta popolare (vedi incontro segreto di Beppe Grillo con l’ambasciatore USA a Roma nell’ottobre 2008), in cui chi dissente viene cacciato, dove si parla solo se autorizzati dal capo pluripregiudicato (il garante morale) e che disattende le votazioni degli iscritti, come è accaduto a Genova per la scelta del candidato sindaco, è un movimento fondamentalmente illiberale, per non dire peggio. Qualcosa di eterodiretto di cui l’Italia non ha proprio bisogno. 

Ecco cosa dice l’ultimo rapporto di  Reporters Sans Frontieres:

“Il livello di violenza contro i giornalisti (tra cui l’intimidazione verbale e fisica e le minacce) è allarmante, soprattutto perché i politici come Beppe Grillo del Movimento Cinque Stelle non esitano a esporre pubblicamente i giornalisti che non amano. Anche i giornalisti si sentono sotto pressione dai politici e sempre più optano per censurare se stessi”. Secondo una nuova legge “diffamare politici, giudici o funzionari pubblici e’ punibile con sentenze da sei a nove anni di carcere. Molti giornalisti, specialmente nella capitale e nel sud del paese, dicono che sono ancora sottoposti a pressioni da gruppi mafiosi e bande criminali locali”.

Bisogna reagire a questa deriva totalitaria, innanzitutto con anticorpi etici e culturali. Liberiamo l’Italia dai padroni e dai cialtroni.

riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/04/razzisti-5-stelle.html 

https://rsf.org/ 

https://rsf.org/fr/italie 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/04/liberiamo-litalia.html 

https://rsf.org/fr/classement-2017-de-la-liberte-de-la-presse-une-carte-du-monde-de-plus-en-plus-sombre 

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