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di Gianni Lannes

Affari spietati sulla pelle di chi si è appena affacciato alla vita, proveniente da zone dove lo Stato italiano alimenta la guerra. Nel belpaese nessuno vede, nessuno sente, nessuno parla. Il dramma non è nell’agenda dei mass media, tantomeno della politica analfabeta e disumana, eterodiretta dall’estero. Alla data del 31 marzo 2017 ben 5.170 tra bambini e adolescenti, risultano spariti dai centri di accoglienza nello Stato italiano. E nessuna autorità interviene. I politicanti italidioti e qualche giudice a caccia di notorietà, preferiscono polemizzare sul nulla, accusando le Ong, invece il problema è istituzionale. A proposito perché mai la magistratura così come impone la Costituzione repubblicana non agisce con indagini mirate? Ecco un’indicazione operativa. In alcune cliniche private del nord Italia si effettuano espianti a cuore battente. I malcapitati sono minori. Non a caso, l’Italia, come tutte altre nazioni europee, ad eccezione dell’Albania, non ha ratificato la convenzione europea contro il traffico di organi umani in Europa.
riferimenti:
Gianni Lannes, Bambini a perdere, Lpe, Cosenza 2016.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=organi+umani 

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