LA GUERRA DEI CAFONI

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E’ il titolo di un film ispirato al romanzo di Carlo D’Amicis, in uscita oggi: regia di Davide Barletti e Lorenzo Conte (produzione della casa editrice Minimum Fax). Sul grande schermo è finalmente approdato un gioiello che annichilisce le commediole tricolori dell’ultimo ventennio.

La guerra dei cafoni, ambientato nella Puglia degli anni ’70 (girato a Torre Guaceto) nella provincia di Brindisi, racconta il conflitto tra i figli dei signori e i figli dei cafoni, cioè di quelli che una volta nella terra di levante erano dispregiativamente chiamati i contadini. Orgoglio di classe, scontri, passioni, tragedie e riconciliazioni fanno da sfondo alla storia. Echi della pellicola francese La guerra dei bottoni.
Ricchi e poveri. Chi sta sopra (pochi) e chi sta sotto (tanti). Insomma, l’Italia che imperversa sempre più, sotto la dittatura del “politicamente corretto”: un’allegoria del passaggio del belpaese di ieri all’Italia di oggi pervasa dai consumi. «Nello scontro fra bande di ragazzini c’è la radicalizzazione del concetto di bene contro male, bianco contro nero» spiegano gli autori Barletti e Conte. Nel mirino la borghesia emergente, arrogante e transnazionale.

riferimenti:

https://www.youtube.com/watch?v=6rpjjUfvg9U 

https://www.youtube.com/watch?v=C-Ro-7k_Q9E
  
https://www.youtube.com/watch?v=aQ6mq3_Nj3k 

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