LIBERIAMO L’ITALIA!

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foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes
Una colonia: la nostra patria non ha più alcuna sovranità. Gli “alleati” a stelle e strisce non sono ospiti, bensì padroni, ma li manteniamo noi: più che liberarci ci hanno colonizzato. Nel belpaese le spese militari nel 2016 hanno toccato i 30 miliardi di euro, anche per partecipare in prima linea alle missioni di guerra in mezzo mondo, senza contare il costo delle basi United States of America in Italia pagate dall’ignaro contribuente (altro che iva), ormai trasformata, in palese violazione del TNP, in una portaerei nucleare. E senza annoverare i danni ambientali provocati dagli avamposti bellici dello zio Sam abbandonati sulla nostra terra, al termine della prima guerra fredda.

Come avevo già anticipato il 16 febbraio scorso:

Ecco l’ultima brutta notizia da Washington. Donald Trump torna a parlare di Nato, ricordando che l’Italia farà di più per l’Alleanza atlantica. «Con il premier italiano Gentiloni abbiamo scherzato: gli ho detto ‘andiamo, devi pagare di più, devi pagare di più’. Pagherà», ha detto il presidente degli Stati Uniti in un lunga intervista all’agenzia Associated Press realizzata venerdì scorso e di cui ieri è stata pubblicata la trascrizione integrale, ripresa da vari siti Usa e dai giornaletti fotocopia dello stivale.
 

«Glielo ha detto nel vostro incontro a Washington?», chiede la corrispondente di AP, Julie Pace. E il Commander in chief risponde: «Alla fine pagherà, ma nessuno glielo aveva chiesto. Nessuno. Nessuno gli aveva chiesto di pagare. Ma la mia è una presidenza diversa», ha concluso Trump.
Gentiloni a Trump: «fondamentale il ruolo della Nato». Per la cronaca documentata: Paolo Gentiloni è quello che da ministro degli esteri, segretamente, il 21 marzo 2015 ha regalato ben 339,9 chilometri quadrati del Mar Tirreno italiano alla Francia. Secondo Gentiloni “dobbiamo cedere sovranità”: insomma, un traditore della patria da licenziare in tronco.
riferimenti:

Gianni Lannes, ITALIA, USA E GETTA, Arianna editrice, Bologna, 2014.






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