Tutti gli aggiornamenti sull'attentato a San Pietroburgo

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I servizi di sicurezza del Kirghizistan hanno rivelato l’identità dell’autore dell’attacco. Si tratta di Akbarzhon Jalilov, 22 anni, di origine kirghisa

L’immagine del vagone teatro di un attentato nella metropolitana di San Pietroburgo. Credits: Reuters 

La città di San Pietroburgo è stata sconvolta il 3 aprile da un attentato avvenuto a bordo di un treno della metropolitana tra le stazioni di Sennaya Ploshchad e Teknologicheskiy Insitut. L’esplosione di una bomba ha provocato la morte di 14 persone e il ferimento di altre 47. Il bilancio dell’attentato aggiornato è stato diffuso dall’agenzia Ria Novosti che ha riportato le parole del ministro della Salute Veronika Skvortsova.

Le autorità hanno parlato di atto terroristico. Il 4 aprile i servizi di sicurezza kirghisi hanno rivelato l’identità di quello che potrebbe essere stato il kamizaze che si è fatto esplodere nel tunnel della metropolitana. Si tratta di Akbarzhon Jalilov, nato nella città di Osh nel 1995.

Il comitato investigativo russo ha confermato che il 22enne Akbarzhon Jalilov è l’unico autore dell’attentato. Il suo dna è stato rinvenuto sulla borsa in cui era contenuto l’ordigno inesploso trovato nella stazione di Ploshchad Vosstania.

La commissione investigativa russa ha comunicato il 4 aprile che si è trattato un attentato suicida. Parti del corpo del kamikaze sono state ritrovare nel terzo vagone del treno nel quale è avvenuta l’esplosione.

Secondo le prime ricostruzioni l’esplosivo era contenuto in una valigetta ed era costituito da 200-300 grammi di tritolo. In seguito è stato ritrovato un secondo ordigno inesploso.

Nella serata del 3 aprile era stata diffusa la fotografia di un uomo di mezza età con la barba che, però, si è poi presentato alla polizia per dichiararsi estraneo ai fatti.

Non sono ancora arrivate rivendicazioni dell’attentato e proseguono le indagini delle autorità russe che non escludono il possibile coinvolgimento dell’islam radicale.

L’attentato è avvenuto mentre il presidente russo Vladimir Putin si trovava in città. La Russia ha proclamato tre giorni di lutto cittadino a partire dal 4 aprile.

Nella mattinata del 4 aprile la stazione della metropolitana di Sennaya Ploshchad è stata chiusa a seguito di una telefonata anonima che ha denunciato la presenza di un’ulteriore bomba.

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Fonte: The Post Internazionale
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