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Le vittime sono probabilmente “prigionieri civili” uccisi dall’Isis dopo la conquista della città nel 2014

L’offensiva dell’esercito iracheno contro l’Isis a Mosul è partita a ottobre 2016. Credit: Reuters

Una fossa comune contenente circa 500 corpi è stata rinvenuta nella prigione di Badoush, vicino Mosul, sabato 11 marzo 2017, secondo quanto riferito dalle forze irachene. Le milizie guidate dagli sciiti hanno detto che le vittime sono “prigionieri civili” uccisi dall’Isis.

La prigione di Badoush è stata riconquistata dalle mani dei jihadisti nel corso della scorsa settimana. 

Si ritiene che il sedicente Stato islamico abbia ucciso fino a 600 prigionieri, molti dei quali musulmani sciiti, quando hanno preso Mosul nel 2014.

Il numero dei corpi non è stato ancora verificato, ma un rapporto dell’ong Human Rights Watch (Hrw) pubblicato nel 2014 riportava che centinaia di prigionieri maschi erano stati assassinati dall’Isis all’epoca.

L’offensiva dell’esercito iracheno a Mosul è iniziata a ottobre 2016 e ha lo scopo di riprendere il controllo della città dalle mani dell’Isis.

Fonte: The Post Internazionale
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