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a Ravenna


di Gianni Lannes
Che ci fa la tanker Quinto (IMO 9447304, dwt 8.100 tonnellate) a Manfredonia, visto che l’Enichem ha chiuso i battenti ufficialmente nel  1993? Carica o scarica sostanze pericolose per la salute umana e l’ambiente? Questa nave era partita il 3 gennaio scorso dal porto di Ajaccio in Corsica, per toccare Augusta il 6 gennaio; il 16 febbraio la ritroviamo a Tuzla in Turchia, ed infine a Ravenna il 24 febbraio. Bentornati al porto fantasma “alti fondali” gestito da un’autorità portuale presieduta dall’avvocato Falcone (già forza italia come Stefano Pecorella all’ente parco del Gargano).
 
Una cosa è certa: l’area del petrolchimico Enichem e quella marina prospiciente di ben 8,5 chilometri quadrati inclusa dal ministero dell’ambiente con perimetrazione del 10 gennaio 2000 (SIN legge 426 del 1998) non è mai stata bonificata nonostante gli ingenti finanziamenti pubblici elargiti alla Syndial. Nella medesima area marina inquinata da arsenico, piombo, caprolattame e mercurio (vedi Ispra), sta peressere realizzato un impianto per l’allevamento di mitili. Come mai Legambiente tace sutta la linea del Golfo di Manfredonia incluso l’impianto industriale eolico della tedesca WPD: non vede, non sente e non  parla? Gli hanno già rifilato l’osso da rosicchiare? Perché quelli del cigno verde tacciono sull’affare Energas-Kuwait Petroleum? L’onorevole Ermete Realacci che fine ha fatto?
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