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di Gianni Lanne

Dopo la richiesta ricevuta oggi da un cittadino delle Isole Tremiti, torno sul gravoso problema eluso dalle istituzioni, già sepolto nella memoria collettiva. Ecco quanto documentavo ben dieci anni fa, e ancora prima, ossia nel 1997, mentre non c’è ancora un editore italiano che abbia il coraggio civile di pubblicare questo lavoro di inchiesta. A tutt’oggi lo Stato italiano ha insabbiato tutto. Dopo il convegno a Sannicandro Garganico nel 2009, i vertici della regione Puglia (all’epoca il sedicente ecologista Nichi Vendola) non hanno mantenuto alcun impegno.

Il comandante Natale De Grazia è stato assassinato (come ha inequivocabilmente accertato l’ultimo rilievo autoptico) nel 1995 poiché aveva raccolto le prove sull’affondamento doloso di ben 180 navi dei veleni nei mari d’Italia. Alla sua attenzione, in particolare, vi erano alcuni relitti alle Isole Tremiti ed un traffico internazionale di scorie radioattive. 

Sempre alle Diomedee sono stati ammazzati due subacquei professionisti, facendo passare il duplice omicidio per un incidente, che hanno tentato di far luce in tempi in cui del fenomeno non parlava anima viva. L’amico Angelo Cavallo ne ha romanzato la storia in Tremiti mare, sulla base della inchiesta giornalistica di tanto tempo fa. Adesso, proprio a Pianosa, cuore della rserva marina istituita nel 1989, dove però nel 1986 fu dolosamente affondata il mercantile Panajota, lo Stato tricolore sta distruggendo i fondali per il progetto speculativo Monita, a favore di imprenditori tedeschi.

AVVENIMENTI, 1999
LA NUOVA ECOLOGIA, 1998
PROTAGONISTI, 1997


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