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Sono 20 milioni le persone colpite da fame e carestia. “Senza sforzi globali la gente morirà di fame”, dice il responsabile Onu per gli Affari umanitari

Un bambino piange in Sud Sudan, dove è in corso una crisi umanitaria. Credit: Goran Tomasevic

Il mondo sta affrontando la peggiore crisi umanitaria dal 1945. Lo riferiscono le Nazioni Unite, che chiedono di intervenire per evitare la “catastrofe”.

Il responsabile degli Affari umanitari dell’Onu, Stephen O’Brien, durante una riunione del Consiglio di sicurezza Onu venerdì 11 marzo ha detto che sono oltre 20 milioni le persone colpite da fame e carestia nel mondo.

“Siamo a un punto critico della storia”, ha detto O’Brien. “Senza sforzi globali collettivi e coordinati, la gente morirà di fame, e molti altri soffriranno e moriranno a causa delle malattie”, ha aggiunto.

O’Brien ha chiesto l’invio immediato di fondi per lo Yemen, il Sud Sudan, la Somalia e la Nigeria. “Per essere precisi servirebbero 4.4 miliardi di dollari entro luglio”, ha detto il diplomatico.

Secondo l’Unicef, 1.4 milioni di bambini potrebbero morire di fame quest’anno.

La più grande crisi umanitaria, secondo l’Onu, è attualmente quella dello Yemen, dove due terzi della popolazione – 18,8 milioni di persone – hanno bisogno di aiuti e oltre sette milioni di persone soffrono la fame e non sanno dove procurarsi il prossimo pasto. “Si tratta di tre milioni di persone in più rispetto a gennaio 2017”, ha sottolineato O’Brien.

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Fonte: The Post Internazionale
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