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La casa per ragazze madri di Tuam è stata attiva dal 1925 al 1961. I bambini soffrivano di malnutrizione, malattie e miseria

Fossa comune con i resti di bambini in un orfanotrofio irlandese. Credits: Reuters

Una commissione di inchiesta sulle case per ragazze madri in Irlanda ha rivelato la presenza di resti umani non classificati in un ex orfanotrofio cattolico a Tuam, nell’Irlanda nordoccidentale. I corpi erano stati sepolti in una struttura sotterranea di 20 stanze e appartenevano a bambini tra le 35 settimane e i 3 anni.

L’orfanotrofio è stato attivo tra il 1925 e il 1961. Molti dei resti appartengono a bambini morti durante gli anni Cinquanta. L’indagine è stata avviata per investigare sulla morte di circa 800 bambini e sulle modalità della loro sepoltura a partire dai certificati di morte.

La commissione ha anche rivelato che gli ospiti di queste strutture soffrivano di malnutrizione, malattie e miserie e non riuscivano a superare spesso i primi anni di età. La ricerca dei responsabili della vicenda continua, mentre è stato invocato l’intervento delle autorità per assicurare degna sepoltura ai resti.

“Questo giorno è dedicato al ricordo e al rispetto della dignità dei bambini che hanno vissuto la loro breve vita in questa casa”, ha dichiarato il ministero per gli Affari giovanili irlandese. “Onoreremo la loro memoria e ci assicureremo di prendere i giusti provvedimenti per trattare i resti in maniera appropriata”.

Fonte: The Post Internazionale
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