Stampa / Print
Viggiano – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes
Rapina “legalizzata” di risorse naturali: speculazioni a tutto spiano. La multinazionale del cane a sei zampe, ormai in mani straniere, dopo le regalìe dei soliti padroncini del vapore italidioti, gode nel belpaese di una corsia preferenziale, o meglio agevolata, vale a dire fa affari in deroga a leggi e normative di protezione ambientale di salvaguardia sanitaria. Basta andare sul portale online ministeriale del cosiddetto “Ambiente”, per trovare ben 76 progetti in fase di valutazione, ovvero di sicura approvazione (come sempre). L’Eni ha devastato mezza Italia nonché l’Adriatico e il Tirreno. Lo sfacelo è sotto gli occhi di tutti. Ecco le regioni più inquinate: Sicilia, Sardegna, Basilicata e Puglia. C’è un giudice almeno a Berlino, oppure bisogna attendere quello divino?
riferimenti:

Fonte(source) —LEGGI TUTTO(read more)—

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.