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di Gianni Lannes

Della serie: le balle esponenziali del piddì. «Concessione demaniale marittima per la realizzazione di un deposito costiero di GPL a Manfredonia – soc. ENERGAS S.p.A. In allegato, l’avviso di pubblicazione istanza concessione demaniale marittima per la realizzazione di un deposito costiero di GPL a Manfredonia – soc. ENERGAS S.p.A.». E’ quanto si legge oggi giovedi 9 marzo 2017 sul sito online del ministero delle infrastrutture de dei trasporti.

«Ho parlato con il Presidente Renzi di #NoEnergas, missione compiuta». E’ ciò che ha scritto il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, sul proprio profilo facebook. I giornali locali riportano tutit indistintamente lo stesso messaggio: “dopo aver incontrato nel pomeriggio il Presidente del Consiglio Matteo Renzi al Teatro Giordano a Foggia, dove si è svolta la manifestazione organizzata dal PD foggiano a sostegno del #SI alla riforma della Costituzione”. Energas, Bordo e Riccardi sicuri: «Governo rispetterà nostra decisione». Eppure, a tutt’oggi, il procedimento procede a gonfie vele, anzi è alle battute finali. E che dire del fantomatico “viaggio aereo” a Bruxelles del geometra Riccardi quando esiste la PEC? Qualcuno glielo dica al “primo cittadino” ancora per poco, perché la Severino è in febbrile attesa.
Il 14 novembre è la volta di Diamante Menale, presidente dell’Energas dopo l’esito del referendum: «Rispettiamo voto ma andremo avanti». Come mai il capo della ditta che vuole distruggere il territorio sipontino è così sicuro? Perché intanto il referendum non ha alcun valore giuridico ed amministrativo. Insimma, il solito fumo negli occhi degli allocchi locali. In altri termini, l’opposizione della politica è di facciata per salvare le apparenze, o meglio la faccia con la gente credulona.


Ecco i fatti non le opinioni a vanvera. Documenti alla mano, nel 2013, l’Energas si ripresenta al comune di Manfredonia, ma l’amministrazione Riccardi tace, anzi il sindaco Riccardi (sotto processo a Pescara per gravi reati penali che proprio nel 2013 aveva ricevuto la visita del ministro dell’Ambiente Orlando) il 21 marzo 2016 assume addirittura in municipio l’ingegner Antonello Antonicelli, lo stesso tecnico che aveva redatto per la regione Puglia il parare di compatibilità ambientale del gigantesco impianto a rischio di incidente rilevante (secondo le direttive Seveso), su cui poi si è basato il parere favorevole del presidente uscente Vendola, ed infine il decreto interministeriale numero 295 del 22 dicembre 2015. Soltanto l’associazione ecologista LIPU denuncia ufficialmente la situazione il 19 gennaio 2014.

A tutt’oggi, a parte le chiacchiere fritte del pro tempore Riccardi, l’unica e seria opposizione è stata la pre-diffida e ora la diffida alle autorità italiane sottoscritta liberamente da cittadine e cittadini.
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