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di Letizia Ricci

Per chi non aveva ancora capito, ora è chiaro: non ostacolare le decisioni prese dall’alto sulla pelle dei manfredoniani. Ecco il sindaco pro tempore di Manfredonia (sotto processo a Pescara per gravi reati penali) targato partito democratico, che gioca a perdere con una città stremata (più della metà della popolazione attiva non ha un lavoro e i giovani sono costretti ad emigrare come nel primo ‘900, mentre la casse comunali sono piene di debiti, certificano due note della Corte dei Conti inviate al cosiddetto “primo cittadino” nel 2016) ed un territorio svenduto e non ancora bonificato dal grave inquinamento provocato dall’Enichem, nonostante i fiumi di denaro pubblico elargiti dallo Stato alla Syndial cioé all’Eni. Per chi ignora le puntate precedenti, di seguito è disponibile un utile ripasso documentato.

Il consiglio spassionato a cittadine e cittadini di Manfredonia è il seguente: per il vostro bene andate a firmare la diffida a Mattarella, Gentiloni ed Emiliano, altrimenti l’Energas sarà un’esplosiva realtà. Si chiama libertà, autodeterminazione, indipendenza, autonomia.

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