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Un classico della pasticceria americana (nonché a mio avviso uno dei pochissimi dolci meritevoli). La loro peculiarità è data dal sentore di caramello che conferisce lo zucchero di canna. Purché…zucchero di canna sia. Consiglio il muscovado, che ha un leggero retrogusto di liquirizia, o il dulcita del commercio equo.

Da “Dolci facili facili” di Salvatore De Riso
250 g di burro
180 g di zucchero di canna
100 g di uova (2 medie)
300 g di farina
50 g di cacao amaro
5 g di lievito 
300 g di gocce di cioccolato (io 100 g)
1 pizzico di sale

Tirare fuori per tempo dal frigorifero il burro e le uova di modo che raggiungano la temperatura ambientale.
De Riso dice di emulsionare il burro con lo zucchero ed il sale e poi di unire le uova. Io ho montato in planetaria con la frusta fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso (ho fatto sbianchire il burro).
A parte setacciare la farina con il lievito ed il cacao, quindi aggiungere, mescolando a mano con una spatola, le polveri al composto di burro ed uova.
Da ultimo, unire le gocce di cioccolato. 300 g a mio avviso sono..più che un’esagerazione (pari peso di quello della farina…mah) e 100 g sono stati più che giusti.
Dopo di che io ho usato il sac a poche e ho formato i biscotti sulla teglia. Poi li ho lasciati riposare in frigo e successivamente cotti a 150 g per 30 minuti (ma regolatevi con il vostro forno).
Se seguite il procedimento di De Riso, lui dice di lasciar riposare l’impasto in frigo per una ventina di minuti e poi di modellare con le mani dei filoncini di 4 cm di diametro, farli raffreddare in frigorifero per circa un’ora e poi affettarli formando dei biscotti dello spessore di 8 mm; cuore a 180 °C per 18 minuti.

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