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di Gianni Lannes
Armi della Germania prodotte in Italia per alimentare la guerra e il terrorismo dell’Arabia Saudita. La Guardia di Finanza che invece di bloccare questo carico di morte, ferma un parlamentare della Repubblica italiana che giustamente vuole fare luce su questi traffici di morte. Dieci container di ordigni prodotti dalla tedesca RWM  in Sardegna. Il deputato Mauro Pili denuncia: «Nella notte caricate al porto di Cagliari, a bordo di una nave saudita, 2mila bombe tedesche prodotte a Domusnovas».
«Un carico di morte, l’ennesimo dal porto canale di Cagliari. Questa volta con palesi tentativi di nascondere la vergognosa gestione di questo traffico di bombe tedesche dalla Sardegna verso i paesi arabi». Lo attesta il deputato di Unidos Mauro Pili, che ha realizzato un video al Porto Canale di Cagliari, pubblicato su facebook. Evidentemente gli ordini da Roma sono come sempre di occultare ed insabbiare.
 

«La nave battente bandiera dell’Arabia Saudita è arrivata nelle prime ore del mattino di ieri al porto di Cagliari per ripartire in piena notte carica di morte – tuona il deputato – Operazioni di carico che sono state interrotte più volte durante tutta la notte per impedire al sottoscritto di documentare quello che stava avvenendo in un porto civile. Sono arrivati anche a chiedere l’intervento della Guardia di Finanza che in piena notte è intervenuta per identificarmi e per intimarmi di lasciare l’area, ottenendo il netto rifiuto. Le forze dell’ordine – osserva il parlamentare – dovrebbero intervenire per verificare questi carichi e accertare l’illegalità di un trasporto verso un Paese che usa questo materiale bellico per uccidere migliaia di civili e bambini».

Secondo i dati oggettivi dei Lloyd’s di Londra (la più qualificata e più importante banca dati marittima al mondo) questo cargo bellico il 23 febbraio 2017 alle ore 23:00 UTC aveva levato gli ormeggi dal porto di Rotterdam, un famigerato porto olandese utile alle triangolazioni di armi, rifiuti e grano radioattivo. Cinque giorni più tardi (06:04 UTC) partiva dal porto polacco di Gdansk, il 3 marzo successivo (18:00 UTC) era a Bremerhaven in Germania, l’8 marzo (12:04 UTC) toccava Antwerpen in Belgio, poi il 14 marzo (13:02 UTC) a Bilbao in Spagna, ed infine a Cagliari. Ora ha lasciato la Sicilia e stfacarica di armi, bombe e munizioni imbarcate nella civile Europa, naviga verso Port Said dove giungerà il 24 marzo (20:00 UTC). Una volta le Fiamme Gialle davano la caccia ai trafficanti di armi, come nel caso dell’equipaggio dell’elicottero Volpe 132 e di nave Lucina, abbattuto il 2 marzo 1994 e mai più ritrovato, su cui pende un segreto di Stato.

POST SCRIPTUM

La nave BAHRI JEDDAH (IMO: 9626522, MMSI: 403531001) è una nave ro-ro cargo ship costruita nel 2014 che naviga attualmente sotto bandiera della Saudi Arabia. La BAHRI JEDDAH ha lunghezza totale di 220 metri e larghezza massima di 32. La stazza lorda è di 50714 tonnellate. Un altro cargo gemello – Bahri Tabuk – è appena partito da Port Said e raggiungerà Rotterdam il 29 marzo; più o meno sotto Pasqua transiterà da Cagliari per caricare altre armi.

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